94° Congresso SIF, Robotti e Guerra premiati per il volume su Majorana

I due studiosi hanno ricevuto il premio per la storia della fisica come riconoscimento per la loro importante opera di ricerca sul fisico teorico, riportata nel volume Ettore Majorana. Aspects of his Scientific and Academic Activity, pubblicato dalle Edizioni della Normale di Pisa lo scorso maggio.

Le Edizioni sono presenti a Genova con uno stand con le loro pubblicazioni, mentre mercoledì 24 settembre Nadia Robotti tornerà a parlare della figura di Majorana nella relazione plenaria in programma al Congresso.

E’ stato assegnato a Nadia Robotti e Francesco Guerra il Premio 2008 per la Storia della Fisica della Società Italiana di Fisica, riunita a Genova fino al 27 settembre per il 94esimo Congresso. La motivazione del riconoscimento assegnato ai due studiosi – Nadia Robotti è docente all’Università di Genova, mentre Francesco Guerra è professore del Dipartimento di Fisica della Sapienza di Roma- è la loro vasta opera di ricerca sulla figura di Ettore Majorana, riportata nella recente pubblicazione del volume “Ettore Majorana. Aspects of his Scientific and Academic Activity”. Il libro, edito dalle Edizioni della Normale lo scorso maggio, è già stato presentato alla Fiera Internazionale del Libro di Torino, dove non ha mancato di riaprire il dibattito sulla figura del fisico scomparso. Di Majorana, Nadia Robotti tornerà a parlare anche nel corso della sessione plenaria in programma al 94esimo Congresso della Società Italiana di Fisica. L’intervento della docente, che si terrà nel pomeriggio di mercoledì 24 settembre, s’intitola infatti Aspetti dell’attività scientifica e accademica di Ettore Majorana, oltre le leggenda.

A poco più di cento anni dalla nascita del fisico teorico Ettore Majorana e a settanta dalla fine della sua breve e irregolare, ma molto intensa carriera, terminata con la sua scomparsa in circostanze non ancora chiarite, il lavoro di Robotti e Guerra cerca di ricostruirne la personalità scientifica e accademica, al di là degli aspetti leggendari che gli sono stati attribuiti nel corso dei decenni.

La ricerca dei due docenti, che ha dato vita alla pubblicazione delle Edizioni della Normale, ha utilizzato infatti esclusivamente le fonti primarie, costituite dalla letteratura scientifica dell’epoca e dai numerosi documenti di archivio, parte dei quali vengono riportati in appendice al volume.

Come risultato, la figura di Ettore Majorana emerge sotto una luce completamente nuova e assume caratteri decisamente più verosimili di quelli che la leggenda ha generato. Il giovane scienziato viene infatti a configurarsi come un personaggio intensamente coinvolto nella ricerca scientifica in piena autonomia, sempre teso a dare contributi innovativi e di altissimo livello secondo i più avanzati standard internazionali e ben determinato a far conoscere i suoi risultati seguendo una accorta strategia di pubblicazione. Il giovane teorico risulta profondamente interessato alla carriera accademica, molto scrupoloso nelle relazioni istituzionali e pieno di attenzione verso l’insegnamento. Inoltre, nei testi accuratamente raccolti e studiati da Robotti e Guerra la sua attività scientifica documentata risulta molto più estesa di quanto finora sia stato creduto. Di Majorana si viene così a scoprire anche un inedito, ma fondamentale, per quanto indiretto, ruolo nell’orientamento delle ricerche a Roma, specialmente nella descrizione statistica dell’atomo e nella fisica nucleare. Info: http://www.sns.it/it/edizioni/collane/crm/majorana/

(sw)