A I Concerti della Normale va in scena il Sestetto Stradivari

Al Teatro Verdi di Pisa va in scena il Sestetto Stradivari dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, per la stagione 2017/2018 de “I Concerti della Normale”. Martedì 7 novembre alle ore 21, gli affiatatissimi interpreti del Sestetto Stradivari (David Romano e Marlène Prodigo al violino, Raffaele Mallozzi e David Bursack alla viola, Diego Romano e Sara Gentile alla viola), eseguiranno alcuni brani del repertorio di Brahms e Tchaikovsky, più una partitura del giovane compositore Fabio Massimo Capogrosso ispirata al racconto di Edgar Allan Poe: “La maschera della morte rossa” (Capogrosso è recente vincitore del 9° “Discover America” Competition, il prestigioso concorso indetto dal Chicago Ensemble che premia partiture contemporanee).

In scena al Verdi di Pisa alcuni celebri sestetti per archi. Il Sestetto n. 1 op. 18 di Johannes Brahms è soprannominato «della primavera». Datato 1860, è come un collage della storia della musica. Lo «Scherzo» e il «Rondò» finale, per esempio, occhieggiano al Settecento di Haydn e Mozart; mentre il secondo tempo sembra appartenere dall’epoca di Corelli e Händel; invece l’«Allegro ma non troppo» iniziale è un tipico prodotto brahmsiano: cantabilità introspettiva di atmosfera autunnale.

Il Sestetto Souvenir de Florence di Pyotr Tchaikovsky probabilmente volle rievocare il soggiorno fiorentino del compositore datato 1890, ma, a parte il titolo, Souvenir de Florence non ha in sé nulla di italiano, anzi, gronda struggente spirito russo da ogni battuta, da ogni tema, fin dal principio. Tra questi due brani, l’opera di Fabio Massimo Capogrosso ispirata all’omonimo racconto di Poe.

Fabio Massimo Capogrosso

“Ho cercato – spiega il giovane compositore umbro a proposito de “La maschera della morte rossa” –  attraverso il linguaggio dei suoni, di descrivere l’atmosfera angosciosa e tetra, fuori dallo spazio e dal tempo; di rappresentare l’ossessiva presenza del sangue; di raccontare la lotta del principe Prospero con le forze del male e della morte, e del suo desiderio di rinchiudersi in un mondo irreale fatto di stanze che rappresentano il ciclo della vita umana nelle sue tappe fondamentali”.

Prossimo appuntamento coi Concerti della Normale, martedì 14 novembre con il violoncellista Enrico Dindo.

Pisa, 2 novembre 2017