A San Miniato il museo della memoria, con un percorso multimediale a cura del Laboratorio SMART

A San Miniato, nei locali del Complesso Monumentale di San Domenico, ha aperto il MuMe (Museo della memoria). Si tratta di un museo multimediale, la cui raccolta si concentra principalmente sulla Seconda Guerra Mondiale, in particolare sulla Strage del Duomo di San Miniato, avvenuta il 22 luglio del 1944.

La Normale ha avuto il compito, tramite la sezione di realtà virtuale DreamsLab del Laboratorio SMART (Laboratorio Strategie Multidisciplinari Applicate alla Ricerca e alla Tecnologia ) di curare lo sviluppo delle applicazioni multimediali a carattere divulgativo, per una fruizione “immersiva” dei dati storici e dei materiali forniti dal Comune e dalla cittadinanza: oggetti, lettere, fotografie e video-memorie. Attraverso le postazioni multimediali della Normale, i visitatori possono entrare a far parte “fisicamente” della storia di San Miniato ai tempi del Fascismo e della Guerra, o possono visualizzare le operazioni del secondo conflitto mondiale, in particolare quelle avvenute nelle località toscane. L’implementazione dei materiali storici per questo tipo di fruizione è stata coordinata dal post-doc della Scuola Normale Niccolò Albertini.

“I visitatori – spiega Albertini – possono fruire di materiale video e fotografico, in formato digitale, tramite due totem interattivi dotati di un display touch screen, che permette di spostarsi agevolmente tra le varie sezioni tematiche a disposizione dell’utente. La terza postazione dispone di un’applicazione grafica in cui è possibile ripercorrere interattivamente il mutamento dei confini italiani e la successiva avanzata delle truppe alleate per la liberazione del territorio italiano dall’esercito nazista, nel periodo della seconda guerra mondiale. Presi in considerazione il tema, epoca storica e il miglior metodo di coinvolgimento del pubblico museale, il team del DreamsLab ha mirato ad una realizzazione grafica dell’interfaccia puramente analogica, una mappa cartacea, arricchita però da metadati interattivi ed immagini digitali. Nella quarta ed ultima applicazione l’utente può interagire sulla panoramica di San Miniato, totalmente ricostruita in 3D, i cui punti di interesse risultano essere gli edifici distrutti o danneggiati durante la ritirata dell’esercito nazista”.

La raccolta museale complessiva è articolata in tre sezioni e abbraccia un periodo compreso tra il 1921, anno in cui anche a San Miniato furono istituiti i Fasci di combattimento, e il 1946, quando con le prime elezioni democratiche a suffragio universale si proclama la nascita della Repubblica. Il costo complessivo per la realizzazione del Museo, comprensivo dei lavori di restauro, è stato 240mila euro (cofinanziamento di Fondazione CRSM). Il Museo della Memoria rientra tra i musei civici di San Miniato. Il direttore è Andrea Vanni Desideri (orario di apertura al pubblico, dal lunedì al sabato 10.30-12.30, martedì e giovedì 15.00-17.00. Non è previsto biglietto d’ingresso).

Ieri martedì 24 luglio è avvenuta l’inaugurazione del Museo, con il sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini e il direttore di Smart e della Scuola Normale Vincenzo Barone.

Pisa, 25 luglio 2018