Adriano Prosperi racconta le “scoperte che non cambiano la vita”.

Adriano Prosperi torna nella “sua” Normale come relatore del ciclo di conferenze di divulgazione scientifica dal titolo “Vi racconto la scoperta che mi ha cambiato la vita”, organizzate nell’ambito di Vis (Virtual Immersions in Science).

Prosperi parlerà di tre ambiti in cui si è concentrata la sua attività di ricerca, come studioso di storia della Chiesa e del periodo che va dal Rinascimento al Risorgimento: 1) la religione italiana tra Savonarola e fra Paolo Sarpi; 2) la giustizia, la tortura e la pena capitale nelle culture cristiane; 3) la Compagnia di Gesù. Le proprie scoperte in questi filoni di studi non hanno cambiato la vita di nessuno, come con ironia suggerisce Prosperi nel titolo che ha dato al suo intervento, “Scoperte che non cambiano la vita”, ma sono comunque tali da aver fatto progredire la conoscenza di 300 anni di storia italiana ed europea.

Adriano Prosperi è nato a Lazzaretto di Cerreto Guidi (Firenze) nel 1939. Ha studiato a Pisa, dove vive dal 1986. Professore emerito di Storia moderna della Scuola Normale Superiore di Pisa, è stato ordinario della stessa disciplina presso le università di Bologna, della Calabria e di Pisa. Tra le sue opere ricordiamo: Penitenza e Riforma (1995), Storia moderna e contemporanea (2000), Delitto e perdono (2013), La vocazione (2016). La sua opera più nota è stata Tribunali della coscienza. Inquisitori, confessori, missionari (Einaudi, 1996), mentre di recente è uscito Lutero. Gli anni della fede e della libertà (Mondadori, 2017).

Pisa, 9 aprile 2018