Alessio Figalli vince la Medaglia Fields

PISA, 1 agosto 2018. Il matematico Alessio Figalli è medaglia Fields. Il giovane scienziato italiano, ex allievo della Scuola Normale Superiore e dal 2016 professore all’ETH di Zurigo, ha ricevuto il riconoscimento più ambito per i matematici, considerato l’equivalente del Premio Nobel, durante la cerimonia di apertura del ventottesimo “International Congress of Mathematicians”, che si tiene in Brasile, a Rio De Janeiro, dal primo al 9 agosto.

Assegnata ogni 4 anni a matematici che non abbiano compiuto i 40 anni di età (Figalli ha 34 anni), la medaglia Fields premia i risultati delle ricerche nel campo della teoria del trasporto ottimale, delle equazioni a derivate parziali e della probabilità, tutti ambiti di ricerca che Figalli ha iniziato a investigare sin dai primi anni alla Scuola Normale e poi per tutta la sua carriera di studioso.

La commissione che ha assegnato la Fields è stata presieduta dal prof. Shigefumi Mori, Presidente dell’Unione Matematica Internazionale e anch’egli vincitore nel 1990. Questo importante riconoscimento arriva 44 anni dopo la prima (e fino a ieri unica) medaglia Fields a un matematico italiano, assegnata nel 1974 a Enrico Bombieri, professore all’Institute for Advanced Studies di Princeton e già ordinario presso la Scuola Normale dal 1974 al 1977.

«Personalmente provo una profonda soddisfazione che mi motiva ancora di più a lavorare nella ricerca di altissimo livello». Afferma Alessio Figalli. È fermamente convinto che la creatività sia la chiave per concepire nuovi strumenti e tecniche innovative per la risoluzione delle questioni matematiche. «È magnifico poter essere il primo a dimostrare qualcosa che ha occupato molti matematici per anni».

Figalli nasce a Roma il 2 aprile 1984. Frequenta il liceo classico Vivona a Roma e nell’estate del 2002 decide di partecipare al concorso di ammissione alla Normale. Superato il concorso, brucia tutte le tappe della formazione universitaria. Si laurea infatti in meno di 4 anni invece che nei 5 previsti dai regolari piani di studio. Una velocità sorprendente anche per la Scuola Normale, che prevede l’obbligo di mantenere una media voti non inferiore a 27, con nessun voto inferiore a 24. Figalli per l’intero arco del suo percorso di normalista è stato seguito dal prof. Luigi Ambrosio, docente di Analisi matematica presso la Scuola, anch’egli normalista e il primo a congratularsi con l’ex allievo. Ambrosio è infatti anche Plenary Speaker al congresso di Rio De Janeiro, che annovera tra i conferenzieri invitati anche un altro ex allievo della Scuola, Guido De Philippis, ora professore alla SISSA (le conferenze di Figalli e Ambrosio avranno luogo il 4 agosto, e saranno accessibili in streaming).

Una volta superato il concorso per allievo del corso di Perfezionamento della Normale, Figalli ha svolto il suo percorso dottorale nell’ambito di una cotutela con l’École Normale Superieure di Lione, avendo Luigi Ambrosio e Cédric Villani (anch’egli vincitore della medaglia Fields nel 2010) come relatori della tesi, intitolata “Optimal Transportation and Action-Minimizing Measures”. La tesi venne poi pubblicata, riconoscendone immediatamente il particolare valore, dalle Edizioni della Normale. Il suo percorso dottorale è stato straordinariamente veloce, alla luce della maturità scientifica e della quantità e qualità delle pubblicazioni prodotte in un brevissimo lasso di tempo: consegue il titolo di PhD in un solo anno, rispetto ai tre del percorso tradizionale, svolgendo il secondo semestre del proprio Corso di Perfezionamento presso l’École Normale Supérieure di Lione, anche sotto la tutela di Albert Fathi, incontrato a Pisa per un seminario di studi. E così nell’ottobre 2007 il ventitreenne romano è già laureato e dottorato. Non solo. Il talento italiano della matematica ormai è conosciuto in Francia ed è quindi invitato a partecipare a un concorso all’Università di Nizza, come ricercatore del CNRS (Centre National de la Recherche Scientifique, l’equivalente del CNR italiano). Ovviamente si classifica in prima posizione.

L’anno successivo Figalli è docente all’École Polytechnique di Parigi, poi nel 2009 varca i confini dell’Europa approdando negli Stati Uniti, chiamato dalla University of Texas at Austin. Nel 2011 è full professor (professore ordinario) ad Austin, a soli 27 anni. Infine, nel 2016, la chiamata come full professor dal prestigioso Politecnico di Zurigo (Eidgenössische Technische Hochschule, ETH).

Figalli, autore di oltre 140 lavori di ricerca pubblicati sulle maggiori riviste internazionali, ha già ricevuto moltissimi riconoscimenti nel corso della sua carriera, tra i quali il Premio Feltrinelli Giovani dell’Accademia Nazionale dei Lincei (2017), l’O’Donnel Award in Science conferito dall’Accademia di Medicina, Ingegneria e Scienza del Texas (2016), la Stampacchia Gold Medal (2015). Nel 2014 è stato invitato a partecipare come speaker alla ventisettesima edizione dell’International Congress of Mathematicians a Seul in Corea. Nel 2012 è stato premiato dalla European Mathematical Society (EMS Prize).

Sull’argomento

Una grande emozione. Dedico questa medaglia anche ai miei maestri”, di Alessio Figalli
Alessio talento eccezionale e personalità carismatica”, di Luigi Ambrosio
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Press release ETH di Zurigo