Beatrice Rana. Le Variazioni Goldberg

Una pianista che stupisce per virtuosismo, precisione tecnica, padronanza esecutiva. Beatrice Rana a 23 anni è tra i musicisti italiani di maggiore appeal internazionale e per i Concerti della Normale, martedì 25 ottobre al Teatro Verdi di Pisa (ore 21 l’inizio del concerto, prevendita in biglietteria), si cimenterà con una delle vette più ardue, le Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach.

foto2-beatrice-rananedanavaeeComposte tra il 1741 e il 1742 per cembalo a doppia tastiera, le Variazioni rappresentano una sfida per chi voglia “tradurle” sul pianoforte moderno. All’interno di quest’opera, che già per Bach era soprattutto esibizione di virtuosismo (Goldberg sembra far riferimento a un allievo di Bach, ma anche alla traduzione tedesca di questi cognome, “montagna d’oro”, visto l’imponente disegno della struttura nonché la sua durata), si ritrovano gli stili europei del passato e del presente, che convivono in una sintesi suprema come sovente accade in Bach, artigiano dei suoni. Così nelle Goldberg si riversa la secolare erudizione contrappuntistica nordeuropea (quella di discendenza fiamminga della quale era erede la famiglia Bach), la cantabilità italiana e l’aulica gravità cortigiana di impostazione francese.

Nelle Golberg, trionfa anche la progettualità matematica di Bach e la sua passione numerologica.

Pisa, 20 ottobre 2016