Classifica THE. La Scuola Normale scala 23 posizioni a livello internazionale ed è prima in Italia nel parametro “Teaching”.

PISA, 26 settembre 2018. La Scuola Normale guadagna 23 posizioni nella classifica che la rivista britannica Times Higher Education redige ogni anno. Nella graduatoria, denominata “World University Rankings 2019”, che questa volta ha valutato 1.258 istituzioni universitarie di tutto il mondo, si piazza al 161° posto. Lo scorso anno occupava la 184° posizione. Con questo punteggio la Normale risulta al secondo posto tra gli atenei italiani, poco dopo la federata Scuola Superiore Sant’Anna, al 153° posto a livello internazionale. Terza in Italia l’Università di Bologna, 180esima. I tre atenei sono gli unici italiani tra le prime 200 università del mondo. A livello mondiale, la classifica continua a essere dominata dal Regno Unito per due delle tre posizioni di vertice: l’Università di Oxford mantiene il primo posto per il terzo anno consecutivo, quella di Cambridge si conferma in seconda posizione e anche l’Università di Stanford, negli USA, conserva il terzo posto.

In particolare la Scuola Normale ottiene un ottimo punteggio nel parametro “Teaching”, che valuta la qualità dell’insegnamento di un ateneo in base a criteri quali la reputazione dei docenti, il rapporto tra il numero dei professori e il numero degli allievi, i riconoscimenti ricevuti dal personale di ricerca di una Università. Secondo questo indicatore, che incide per il 30% sulla valutazione complessiva, la Normale è 68esima al mondo e prima in Italia, su 43 università valutate nel nostro paese. Gli altri parametri del classifica THE e i rispettivi piazzamenti della SNS sono “Research”(218), “Citations” (289), “Industry Income” (984) e “International outlook” (488).

Il World University Rankings diffuso da THE è giunto al quindicesimo anno di pubblicazione e continua ad aumentare l’elenco degli atenei valutati in tutto il mondo, sulla base di parametri stringenti (che si riferiscono a campi come formazione, qualità della ricerca attraverso il “peso” delle pubblicazioni e il numero delle citazioni, trasferimento tecnologico, internazionalizzazione) passando dai 1100 dello scorso anno agli oltre 1250 dell’edizione attuale, con 86 paesi rappresentati rispetto agli 81 della precedente edizione.

I dati di World University Rankings 2019 sono riferiti all’anno accademico 2015/2016, esercizio finanziario 2016.