Dal “Crimine di Onan” ai “Casti Connubi”

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Le pratiche contraccettive della Chiesa Cattolica ripercorse in un seminario di Claude Langlois.

Estratto dall’Introduzione a “Le crime d’Onan- Faire l’Histoire de la Theologie morale”, di Claude Langlois (PDF)

Claude Langlois, già direttore della Ve section dell’Ecole Pratique des Hautes Etudes e dell’Institut européen en sciences de religion, tiene nell’ambito del corso di Storia contemporanea un seminario di due giorni, in cui presenta le ricerche che lo hanno recentemente portato a pubblicare il volume Le crime d’Onan. Le discours catholique sur la limitation des naissances (1816-1930).

E’ infatti nel laboratorio teologico della Francia della prima metà dell’Ottocento che si delinea la contrapposizione tra le due grandi tendenze – affidarsi alla libera scelta di coniugi ritenuti ugualmente responsabili o dedurre da un universale diritto naturale comportamenti normativamente vincolanti a livello planetario – che hanno percorso il cattolicesimo contemporaneo di fronte all’apparire in Europa del fenomeno collettivo della limitazione delle nascite. Il seminario, facendo riferimento ai più significativi documenti, ricostruisce il percorso che ha infine portato l’autorità ecclesiastica ad assumere quella posizione rigorista sulla contraccezione che, pur tra polemiche e dissensi, verrà ribadita ancora nel 1968 da Paolo VI nella nota enciclica Humanae vitae.

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