Difendere la risorsa acqua. I casi Bolivia e Italia. Secondo appuntamento con il ciclo Movimento del mondo

rubinettoGiovedì 11 giugno, a partire dalle ore 15, si terrà presso l’Istituto di Scienze Umane e Sociali della Scuola Normale a Palazzo Strozzi il secondo appuntamento del ciclo di eventi “Movimenti del mondo”, incentrato sul problema della risorsa acqua.

L’iniziativa prende spunto da episodi risalenti a quindici anni fa. Allora, i cittadini di Cochabamba (Bolivia) riuscivano con scioperi e proteste a riappropriarsi della gestione dell’acqua, obbligando il proprio governo a interrompere il contratto con l’impresa privata Aguas del Tunari. Quattro anni fa, in Italia, una rete di centinaia di organizzazioni ha fermato con due referendum un tentativo su larga scala di privatizzare il servizio idrico, portando al voto 26 milioni di italiani e conquistando i media del paese. L’Istituto di Scienze Umane e Sociali dà voce ai protagonisti di queste lotte, per confrontare le loro esperienze e descrivere le basi condivise dei movimenti per l’acqua bene comune.

L’incontro, dal titolo, “Fifteen Years of Water Struggles. Lessons learned from Bolivia to Italy” è moderato da Cesar Guzman Concha, della Scuola Normale Superiore. Interverranno sul tema Matteo Cernison (European UIniversity Institute), Carlos Crespo (Centro Estudios Superiores Universitarios/Universidad Mayor de San Simón) e Simona Savini (Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua).

Dopo il dibattito sarà inoltre trasmesso “También la lluvia”, film sulla guerra dell’acqua di Cochabamba che ha vinto tre premi Goya ed é stato candidato agli Oscar per Spagna e America Latina. Il film sará introdotto da Oscar Olivera, portavoce della Coordinadora por la Defensa del Agua y la Vida e protagonista dei fatti di Cochabamba, con la moderazione di Leonidas Oikonomakis (Eui).

Movimenti del Mondo​ è un ciclo di ​eventi ​promosso​ dalla Scuola Normale Superiore e ​curato​ da Lorenzo Bosi (Scuola Normale), Donatella Della Porta (Sns/Eui) e Alice Mattoni (Eui).

 

Firenze, 11 giugno 2015