Diseguaglianza economica e tenuta della democrazia. Se ne discute a Palazzo Strozzi nell’ambito della Ciampi Chair

Firenze, 22 ottobre 2018. Studiosi di politica economica provenienti da tutto il mondo si riuniranno a Firenze tra il 25 e il 26 ottobre per la prima delle due conferenze internazionali dal titolo “The political consequences of inequality”, allo scopo di analizzare gli effetti prodotti da un elevato livello di disuguaglianza economica sui processi politici dei sistemi democratici. Il convegno, che si svolgerà nella cornice di Palazzo Strozzi, inaugura le attività promosse dalla “Ciampi Chair” recentemente assegnata al professor Mario Pianta, organizzatore dell’evento insieme alla preside del Dipartimento di Scienze politiche e sociali della Scuola Normale, Donatella Della Porta.

Tra i partecipanti figurano nomi di grande prestigio sia italiani sia stranieri quali l’economista statunitense James Galbraith e il sociologo e politologo britannico Colin Crouch, teorizzatore del concetto di “Postdemocrazia”, come anche Lucio Baccaro, Andrea Cornia, Maurizio Franzini, Lorenzo Mosca, Ronaldo Munck, Annalisa Murgia, Ilaria Pavan, Alberto Quadrio Curzio, Chiara Saraceno e Goran Therborn.

La cattedra Ciampi in “The political economy and the historical dynamics of modern capitalism” è stata promossa dal Direttore della Scuola Normale, Vincenzo Barone, in collaborazione con l’Associazione Amici della Scuola Normale per avviare uno stretto dialogo tra il Dipartimento di Scienze politiche e sociali e l’Istituto di studi avanzati Carlo Azeglio Ciampi, progetto formativo e di ricerca della Scuola  con sede anch’esso a Palazzo Strozzi.

Questo primo appuntamento si concentrerà soprattutto sul legame tra disuguaglianza economica e rappresentanza: una crescente concentrazione del potere economico, infatti, causa rilevanti asimmetrie nella possibilità di influenzare i processi politici, con ricadute sulle modalità di partecipazione dei cittadini alla vita pubblica. La seconda conferenza, che avrà invece luogo dal 22 al 23 novembre, indagherà più nel dettaglio le conseguenze di tali processi economici nell’ambito delle politiche territoriali e dei nazionalismi.