Enigmi della memoria. Essere, conoscere, ricordare

Logo istituto nazionale di studi sul rinascimentoTenutosi a Palazzo Strozzi a Firenze, dal 15 al 17 dicembre, il convegno è stato organizzato dall’Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento, diretto dal prof. Michele Ciliberto.

L’Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento ha organizzato un convegno sui caratteri e le trasformazioni della memoria dalla fine del Medioevo al 18° secolo.

Nata inizialmente come una tecnica per poter ricordare e anche per organizzare discorsi in pubblico (ad esempio le prediche), l’arte della memoria nel Rinascimento si trasforma in uno strumento privilegiato, per conoscere le strutture della realtà, penetrare dentro di esse ed utilizzarle al fine di un dominio sulla realtà.

Per fare questo l’arte della memoria si congiunge da un lato a posizioni di carattere metafisico (lullismo, neoplatonismo) dall’altro a conoscenze e pratiche di carattere magico.

Questa, ad esempio, è la magia che sta alla base dell’opera di Giordano Bruno che è uno dei punti di riferimento centrali di questo convegno.

Professor michele ciliberto e professor cesare vasoliSuccessivamente l’arte della memoria si viene ulteriormente trasformando e diventa un elemento fondamentale nella costituzione delle moderne enciclopedie del sapere e degli alberi della conoscenza che esse intendono rappresentare.

Questo convegno che ha una ambizione strettamente scientifica nasce anche da una più generale considerazione della centralità della memoria nel vivere sia individuale che collettivo e dalla persuasione che questo tema abbia assunto nell’età contemporanea, oltre che un fondamentale significato conoscitivo, una rilevante incidenza sul piano civile ed etico politico.

Approfondimento

Intervento del Prof. JAMES HANKINS della Harvard University (PDF)

Repubblica (Firenze)

Un tempo la memoria era un’arte, se si spezzano i fili torna la barbarie (PDF)

di Beatrice Manetti

Programma del convegno (PDF)