Enrico Bombieri è il vincitore del King Faisal International Prize 2010 per la Scienza

Il grande matematico italiano, vincitore della medaglia Fields nel 1974 – anno in cui venne chiamato a insegnare alla Scuola Normale di Pisa -, è stato insignito del prestigioso riconoscimento per i suoi contributi pionieristici a varie branche della matematica, incluso la teoria dei numeri, la geometria algebrica, la teoria dei gruppi finiti e l’analisi matematica.

Istituito nel 1977, il Premio Internazionale King Faisal, è uno dei massimi onori attribuiti a livello mondiale. Molti dei vincitori del King Faisal International Prize hanno poi ricevuto il premio Nobel (che però non viene assegnato alla matematica), a testimonianza del metodo improntato sulla meritocrazia che caratterizza la selezione dei vincitori. Ogni anno le organizzazioni islamiche, le università e altri circoli intellettuali del mondo, nominano i candidati per una delle cinque categorie valutate: difesa dell’Islam, studi islamici, letteratura araba, medicina, scienze. La selezione dei vincitori viene effettuata attraverso una pre-selezione da parte di esaminatori; in seguito le opere considerate meritevoli vengono sottoposte al vaglio di ulteriori controlli e verifiche messe in atto da esperti specializzati scrupolosamente selezionati.

Comitati autonomi, internazionali, specializzati vengono convocati, ogni anno nel mese di gennaio, nella sede centrale della Fondazione King Faisal per decretare la loro decisione. I vincitori ricevono il loro premio nell’arco dei due mesi successivi in una speciale cerimonia che si tiene a Riad (capitale dell’Arabia Saudita) con la partecipazione del Re dell’Arabia Saudita.

Enrico Bombieri, attualmente professore della School of Mathematics dell’Institute for Advanced Study di Princeton, ha offerto contributi, oltre che nell’analisi matematica, in molti settori come le teorie delle funzioni univalenti, delle funzioni di più variabili complesse, delle equazioni a derivate parziali e superficie minima. Ha vinto la medaglia Fields nel 1974, l’equivalente del premio Nobel per la matematica.