Finale mondiale ICPC: vince l’Università statale di Mosca. In 43esima posizione il team dei normalisti, su 140 partecipanti

La squadra della Scuola Normale si è classificata 43esima su 140 selezionate alla finale mondiale dell’International Collegiate Programming Contest, la più importante gara di programmazione riservata a studenti universitari, che si è svolta giovedì 19 aprile all’Università di Pechino.

Il team dei normalisti, capitanato dal perfezionando Giovanni Paolini e composto da Federico Glaudo, Francesco Milizia e Filippo Baroni, allievi del corso ordinario in matematica, è risultato l’ottavo migliore in Europa, dietro alle squadre delle Università di Varsavia, Bucharest, ETH Zurigo, Helsinky, Crakovia , Cambridge.

A vincere è stata una squadra di studenti della Russia (cosa che avviene per l’ottavo anno consecutivo), dell’Università Statale di Mosca; al secondo posto ancora una squadra russa del Moscow Institute of Physics & Technology, mentre sul terzo gradino è arrivata la Cina con l’Università di Pechino.

Era la prima volta che l’Italia era rappresentata alla finale mondiale dell’ICPC, ed era anche la prima volta che una squadra di normalisti aveva preso parte alle selezioni mondiali svoltosi lo scorso novembre a Parigi.

«La nostra squadra ha ottenuto un risultato eccellente – racconta Giovanni Paolini-, in una gara indubbiamente molto difficile. Siamo contenti di essere arrivati così avanti alla nostra prima partecipazione. L’anno prossimo la squadra dovrà cambiare, ma sono fiducioso nei risultati futuri».

L’International Collegiate Programming Contest si svolge dal 1977. Dal 1997 il torneo è sponsorizzato dall’IBM.

Pisa, 23 aprile 2018