Firb “Futuro in Ricerca”: finanziati i progetti di tre ricercatori della Scuola

Sono stati assegnati i finanziamenti Firb (Fondo per gli investimenti della ricerca di base) del programma “Futuro in Ricerca”. Tra i 105 progetti selezionati, due sono coordinati da ricercatori della Scuola Normale, Silvia Landi (Classe di Scienze) e Giuseppe Marcocci (Classe di Lettere). Un’altra ricercatrice, Valentina Quercioli (Classe di Scienze), è invece responsabile scientifico di un gruppo anch’esso premiato. Landi, biologa del Laboratorio NEST, svilupperà uno studio sui meccanismi della sindrome di Rett, mentre Marcocci, in ambito storico, indagherà le relazioni pacifiche tra mondo islamico e mondo cristiano in età moderna. Quercioli con il progetto “Interazione virus-cellula ospite” si occuperà di identificare e caratterizzare proteine cellulari che mediano l’infezione da Rotavirus e HIV.

Il gruppo coordinato da Silvia Landi coinvolge 6 ricercatori tra Normale di Pisa e Università di Milano, mentre il gruppo di Giuseppe Marcocci prevede oltre 20 ricercatori tra Normale di Pisa, Università La Sapienza di Roma e Università di Palermo. Nel progetto di Valentina Quercioli, fisica della Normale, sono coinvolti 6 ricercatori dell’Università di Trieste (unità della coordinatrice Francesca Arnoldi) e 4 della Normale.

Il Firb è il principale strumento di finanziamento alla ricerca di base promosso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. All’interno del Firb, il bando “Futuro in Ricerca”, emanato nel dicembre 2008, intendeva favorire il ricambio generazionale all’interno degli atenei e degli enti di ricerca pubblici afferenti al ministero, destinando adeguate risorse al finanziamento di progetti di ricerca coordinati da giovani ricercatori non strutturati.

I progetti dovevano avere una durata almeno triennale, essere gestiti da una rete di unità di ricerca in numero compreso tra uno e tre, coordinata da un responsabile scientifico; il costo di ciascun progetto essere compreso fra 300.000 euro e 2.000.000 di euro. Sono state circa 4mila le candidature per l’assegnazione di questi specifici fondi, pervenute al Ministero da giovani ricercatori di università e centri di ricerca di tutta Italia. Alla fine l’apposita commissione di esperti promossa dal MIUR ha valutato di finanziare 105 progetti, per un tolale contributi di oltre 45 milioni di euro.