Flessibilità e diversificazione per la formazione d’eccellenza

 All’inaugurazione dell’anno accademico 2011/2012, il direttore Fabio Beltram annuncia le linee di sviluppo della Scuola. Insieme a lui il Presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane Marco Mancini e il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.

La Scuola Normale inaugura l’anno accademico 2011/2012 e annuncia, con il direttore Fabio Beltram, tre importanti prospettive di sviluppo del proprio modello formativo e culturale: un più ampio ricorso a docenti non di ruolo, per diversificare e rendere sempre aggiornabile la propria offerta formativa; la concessione per 50 anni del palazzo della Canonica da parte della Regione Toscana, grazie alla quale la Normale potrà ampliare e rendere meglio fruibile la biblioteca; una puntuale definizione delle proprie proposte scientifiche, approvata nelle scorse settimane dal Collegio accademico e ora sottoposta a valutazione esterna.

Una cerimonia importante per la Scuola, che oggi 18 ottobre 2011 ha festeggiato il 201° anno dalla sua fondazione. Davanti al corpo docente e ai 39 allievi che ricevevano il diploma di licenza dopo i cinque anni del corso ordinario, il direttore della Normale ha anche fatto un bilancio, positivo, del primo anno alla guida della Normale. “Vari indicatori ci dicono che la Normale è in ottima salute.

Siamo nel gruppo dei primi 10 atenei al mondo nella classifica 2011 dell’università di Shanghai (normalizzata per taglia), insieme a università come il California Institute of Technology, Harvard, Princeton, Cambridge. Il numero di domande ai nostri concorsi di ammissione è sempre altissimo e in crescita e ci permette così di continuare a coprire i posti disponibili con una selezione severa (un vincitore del corso ordinario ogni 20 aspiranti). Anche le domande per i nostri corsi di orientamento sono arrivate a tremila ogni anno! Questo è un servizio che la Scuola offre ai giovani di talento che si avviano a frequentare l’ultimo anno delle scuole superiori per aiutarli nelle loro scelte. Finalmente, il ministero dà segnali di averne capito la natura appunto di servizio per l’intero sistema universitario. Speriamo che seguano atti concreti”.

Beltram ha anche annunciato che la Normale adotterà come proprio titolo dottorale quello riconosciuto a livello internazionale di Philosophiae Doctor.

Nel consegnare i diplomi ai neo-diplomati Beltram ha anche espresso la sua preoccupazione sulla “capacità del Paese di utilizzare compiutamente il potenziale straordinario rappresentato dai normalisti” e sottolineato che “formazione, cultura e ricerca” devono essere i capisaldi di ogni reale manovra di sviluppo.

Anche il Presidente della Crui (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) Marco Mancini, intervenuto alla cerimonia, ha auspicato una maggiore attenzione nei confronti del sistema universitario. “Serve una maggiore semplificazione delle regole su didattica e reclutamento dei docenti nelle università dal momento che proprio i finanziamenti delle accademie saranno agganciati a parametri nazionali di produttività. Basta con le leggi architettoniche, abbiamo bisogno di norme più leggere e di semplificazione”. Mancini ha anche espresso soddisfazione per il rifinanziamento degli atenei per il 2012 con l’inserimento nella legge di stabilità di uno stanziamento di 300milioni di euro destinati al Fondo di Finanziamento ordinario falcidiato negli ultimi anni da tagli di spesa.

Alla cerimonia è intervenuto anche i Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi: fatti gli auguri per i 201 anni della Normale (“portati benissimo a giudicare dal prestigio e dal ruolo che continua a svolgere con passione e impegno”), Rossi ha sottolineato “la funzione di guida e di avanguardia” della Scuola nel sistema universitario nazionale e regionale, invitando a una sempre maggiore proiezione verso i mutamenti sul piano europeo e internazionale (“E’ da una eccellenza come la Scuola Normale che può scaturire quella spinta propulsiva che oggi manca”).

La concessione della Regione del Palazzo della Canonica, oltre ad ampliare il patrimonio storico e artistico immobiliare della Scuola, serve a soddisfare le esigenze di ulteriore ampliamento della biblioteca, una delle più importanti a scaffale aperto in Italia e in Europa. Attualmente ospitata in 3 palazzi storici, il Palazzo della Carovana, il Palazzo della Gherardesca e il Palazzo del Capitano, la biblioteca della Normale vanta un patrimonio di circa 1 milione di unità nell’ambito dell’Antichistica, Letteratura, Linguistica, Filosofia, Storia, Arte, Fisica e Matematica a cui si stanno aggiungendo nuovi nuclei nell’ambito della Chimica e della Biologia. La biblioteca, che è aperta al pubblico, vanta inoltre intere collezioni appartenute a personalità della cultura e della ricerca quali i fondi Delio Cantimori, Arnaldo Momigliano, Cesare Luporini, Vittore Branca, Eugenio Garin e Sebastiano Timpanaro, collezioni che potranno essere meglio fruibili grazie alla disponibilità del Palazzo della Canonica. Il Palazzo della Canonica, costruito tra la seconda metà del ’500 e gli inizi del ’600 è giudicato dalla Soprintendenza opera di interesse storico e artistico nazionale.

Leggi il discorso del prof. Fabio Beltram