Forum degli allievi. Storiografia, discorso pubblico e critica al processo unitario nell’Italia del Centocinquantenario

Martedì 21 giugno, alle 17.30 in Aula Bianchi, il Forum degli allievi della Normale ospita un dibattito sul Risorgimento, in occasione del Centocinquantenario dell’Unità dell’Italia. Ospiti Massimo de Leonardis, direttore del Dipartimento di scienze politiche dell’Università Cattolica di Milano, e Daniele Menozzi, docente di storia contemporanea alla Normale. “Risorgimento alla sbarra” il titolo dell’incontro.Prima che il monologo di Benigni a Sanremo e le bandiere al vento del 17 marzo abbiano riattivato, nella vita politica e mediatica italiana, diffusi moti di orgoglio per l’avvio della centocinquantenaria vicenda unitaria, buona parte del recente discorso pubblico sul Risorgimento ha preso il segno, combattente e plurale, di un attacco frontale al processo di unificazione in quanto tale, o quantomeno alle modalità con cui lo stato liberale sabaudo ebbe a estendersi su tutta la Penisola. Il grande impatto di partiti, libri, riviste e interventi giornalistici fautori di una polemica retrospettiva antirisorgimentale, che talvolta tracima in accenti di nostalgia per la situazione preunitaria, non deve in realtà far dimenticare come molti degli argomenti di discussione si riallaccino saldamente a consolidati motivi di battaglia culturale e politica. D’altro canto, la retorica patriottica che si è voluta contrapporre all’Antirisorgimento dei nostri tempi ha scelto perlopiù modalità oleografiche, della cui stessa incisività è lecito dubitare, in termini di duratura presa pubblica.
Cos’ha a che fare, tutto questo, con la pratica storiografica e con giudizi autenticamente critici sul passato del nostro Paese? Quale il significato delle schermaglie odierne tra chi esalta di Pio IX e chi canta la concorde azione nazionale degli eroi del Risorgimento? In definitiva: come la produzione pubblicistica e intellettuale costruisce oggi i miti e gli antimiti storici su cui si agita l’attenzione di cittadini e classi dirigenti? Due docenti di discipline storiche esporranno, in merito, le loro ricostruzioni e interpretazioni.

Massimo de Leonardis dirige il Dipartimento di scienze politiche dell’Università Cattolica di Milano, presso la quale insegna storia delle relazioni e delle istituzioni internazionali e storia dei trattati e politica internazionale. Collabora con riviste quali Nova Historica e Imperi. Si è occupato soprattutto dei rapporti tra Unione Europea, Stati Uniti e Alleanza Atlantica e di questioni di storia militare. Tra le sue ultime pubblicazioni ricordiamo Alla ricerca della rotta transatlantica: le relazioni tra Europa e Stati Uniti dopo l’11 settembre 2001 (Roma 2008) e L’Italia e il suo Esercito. Una storia di soldati dal Risorgimento ad oggi (Roma 2005). Tra i suoi campi di studio figurano anche le insorgenze antifrancesi del periodo rivoluzionario e napoleonico e il Risorgimento italiano (Le insorgenze antifrancesi nella storia d’Italia, Chieti 2002; L’Inghilterra e la Questione Romana 1859-1870, Milano 1980).

Daniele Menozzi insegna storia contemporanea presso la Scuola Normale Superiore, dove presiede la Classe accademica di Lettere e Filosofia. Partecipa alla direzione delle riviste Storia e problemi contemporanei e Archivio italiano per la storia della pietà ed è coordinatore della semestrale Rivista di storia del cristianesimo. Tra le sue ultime monografie si segnalano Chiesa, pace e guerra nel Novecento. Verso la delegittimazione religiosa dei conflitti (Bologna 2008) e Giovanni Paolo II. Una transizione incompiuta? Per una storicizzazione del pontificato (Brescia 2006). È autore di numerosi saggi apparsi in riviste e curatore di volumi collettanei incentrati sul complesso rapporto tra chiesa, mondo cattolico e moderna società secolarizzata. Di recente si è occupato anche di uso mistificatorio della storia nel dibattito pubblico, partecipando al volume Vero e falso. L’uso politico della storia (Roma 2008, a cura di M. Caffiero e M. Procaccia).