Francesco Cardarelli vincitore del “Young Fluorescence Investigator Award 2018”

Lo scorso 17 febbraio, nell’ambito del 62° incontro annuale dell’American Biophysical Society tenutosi a San Francisco, Francesco Cardarelli, professore associato di Fisica applicata presso la Scuola Normale, è stato insignito del Young Fluorescence Investigator Award.

Il riconoscimento, istituito nel 1997 con la sponsorizzazione di Horiba Scientific, viene conferito annualmente a un ricercatore che si sia distinto, a inizio carriera, per importanti avanzamenti e contributi nel campo dell’applicazione delle metodologie della fluorescenza.

Cardarelli ha ottenuto il prestigioso riconoscimento in virtù dei suoi studi in campo biofisico. In particolare, il suo lavoro di ricerca consiste nell’analisi dell’interazione di molecole particolarmente rilevanti dal punto di vista diagnostico-terapeutico con le cellule e i tessuti, avvalendosi di una sonda fluorescente per seguire e studiare il percorso delle molecole. La migliore conoscenza dei dettagli molecolari è propedeutica ad avanzamenti anche nel campo applicato, come ad esempio in quello medico.

Selezionato per il premio dal Biological Fluorescence Subgroup, una delle sottosezioni nella quale è articolata l’American Biophysical Society (nata nel 1958 per incoraggiare lo sviluppo e la diffusione delle conoscenze in campo biofisico), il professor Cardarelli ha tenuto, nel contesto della premiazione, una breve conferenza di 20 minuti. L’intervento (dal titolo Spatiotemporal fluctuation analysis: a powerful tool for the future nanoscopy of dynamic molecular processes) ha ripercorso il lavoro degli ultimi anni, con una particolare enfasi posta sulla potenziale apertura di nuove prospettive di ricerca nel campo della biofisica.

La conferenza è stata anche l’occasione per dar conto delle metodologie di ricerca e delle tecniche implementate da Cardarelli e dal suo gruppo di lavoro presso il Centro NEST della Scuola Normale.

Normalista, Cardarelli ha conseguito la laurea in Scienze Biologiche e il dottorato di ricerca in Biofisica molecolare. Dopo un’esperienza lavorativa presso l’Università di Irvine in California, è divenuto quest’anno professore associato di Fisica applicata presso la Scuola Normale.  In base alla rilevazione del portale Scopus le sue 64 pubblicazioni sono state citate in altri 894 lavori di carattere scientifico.

Pisa 17 aprile 2018