Il presidente della Camera in visita a Pisa. “Una Scuola che ha poco di Normale”

23 aprile 2012. Talento e motivazione per rilanciare l’Italia. E’ questo il messaggio che il presidente della Camera Gianfranco Fini ha voluto lanciare dalla Scuola Normale Superiore a margine della sua visita a Pisa. “Bisognerebbe cambiarle l’aggettivo che la designa perché questa Scuola, di Normale, ha bene poco – ha dichiarato Fini prendendo la parola, nella Sala Azzurra, dopo che il direttore Fabio Beltram aveva tracciato un quadro generale dell’attività didattica e di ricerca dell’istituto -. In un momento in cui il Paese fa fatica a presentare nel mondo le proprie eccellenze, è molto importante che ci sia una realtà come la Scuola Normale con così alti meriti. Le due caratteristiche su cui si fonda la Scuola, e cioè talento e motivazione dovrebbero essere le caratteristiche su cui il Paese pone le basi per il proprio rilancio”. A Gianfranco Fini sono stati mostrati anche alcuni documenti dall’archivio della Normale, come la lettera originale di Machiavelli ad Alamanno Salviati del 1509 che illustrava le possibili conseguenze per Firenze dell’assedio di Padova da parte dell’Imperatore Massimiliano D’Asburgo e la prova di ammissione di Enrico Fermi alla Scuola Normale del 1918.