La geometria da Euclide ad oggi ai Colloqui della Classe di Scienze

Si chiude con la geometria il ciclo di appuntamenti di questo anno dei Colloqui della Classe di Scienze. L’ultimo incontro della stagione è in programma il 28 maggio 2008 con Enrico Arbarello dell’università La Sapienza di Roma, che terrà una conferenza dal titolo Enumerative Geometry, intersections and moduli space.

I Colloqui della Classe di Scienze sono appuntamenti mensili tenuti da specialisti di livello internazionale e dedicati a tematiche di interesse generale in biologia, chimica, fisica e matematica. Studiati per essere accessibili ad un ampio uditorio, i Colloqui si pongono l’obiettivo di fornire occasioni di incontro e discussione per studenti, borsisti, visitatori, ricercatori e docenti e per quanti altri siano interessati a partecipare. Le lezioni si tengono in inglese.

Il 28 maggio alle 15 in Sala degli Stemmi nel Palazzo della Carovana in piazza dei Cavalieri a Pisa il relatore sarà Enrico Arbarello, oggi professore di Geometria alla Sapienza di Roma, già docente del Mit, della Columbia University e di Harvard e, fra gli altri incarichi, unico membro italiano della giuria internazionale che ha assegnato le Medaglie Fields per il 2006. E’ inoltre membro dell’Accademia dei Lincei e dell’Accademia dei XL. Arbarello, che è già stato docente alla Normale e direttore degli Annali della Scuola dal 1996 al 2000, torna in piazza dei Cavalieri per una conferenza dal titolo Enumerative Geometry, intersections and moduli spaces.

Nella presentazione dell’incontro Arbarello ricorda come le proprietà enumerative delle figure geometriche abbiamo sempre giocato un ruolo centrale nella matematica, fin dai remoti tempi della scuola di Euclide. Nella sua lezione, il professore romano traccerà la storia di queste teorie e si soffermerà sulle più recenti interazioni con altri campi della matematica e con la fisica teorica.

I precedenti incontri dei Colloqui della Classe di Scienze del 2008 hanno avuto come protagonisti il professor Luca Cavalli-Sforza dell’università di Stanford, intervenuto sulle interazioni fra genetica e cultura, Sergio Ferrara del CERN di Ginevra, che ha tenuto una lezione sui rapporti fra la teoria della relatività generale di Einstein e la supergravità, il premio Nobel Erwin Neher del Max Planck Institute for Biophysical Chemistry di Gottingen, che si è soffermato sui prossimi sviluppi nel campo delle neuroscienze e, a fine aprile, Henrik W. Lenstra, che ha affrontato il tema dei rapporti fra matematica ed arte attraverso i suoi studi sulle strutture matematiche sottese all’opera di Escher.

(sw)