La legge granaria ateniese del 374/3 a.C.

Agorà Nella Sala degli Stemmi della Normale una straordinaria occasione d’incontro, tra epigrafia e sistemi economici antichi. L’appuntamento, organizzato da giovani ricercatrici di storia antica ed epigrafia della Scuola Normale Superiore – Donatella Erdas, Anna Magnetto, Cristina Carusi –, giovedì primo giugno.

La tavola rotonda dal titolo Nuove ricerche sulla legge granaria ateniese del 374/3 a.C., che si terrà presso la Sala Stemmi della Scuola Normale Superiore il 1 giugno, sarà un’importante occasione per fare il punto su una delle acquisizioni più significative degli ultimi anni nel campo dell’epigrafia greca. Si tratta di una stele rinvenuta nel 1986 durante gli scavi americani dell’agorà di Atene, il cui testo, quasi interamente conservato, è stato edito nel 1998 da Ronald S. Stroud con un amplissimo commento storico ed epigrafico. Sulla stele è iscritto uno dei rari esemplari giunti sino ai nostri giorni di una legge ateniese (nomos) del IV secolo a.C., il cui proponente sembra potersi identificare con un noto politico ateniese di quel periodo, Agirrio del demo di Kollytos.


Lo scopo dichiarato di tale legge era quello di procurare al popolo ateniese una riserva di grano pubblico, originata dai proventi di una tassa di 1/12 (dodekate) sui cereali prodotti nelle cleruchie ateniesi di Lemno, Imbro e Sciro, la cui riscossione ed il cui trasporto erano affidati ad appaltatori privati (priamenoi). I cereali
la steledovevano giungere ad Atene nel mese di Maimacterione (novembre-dicembre) ed essere immagazzinati in un edificio dell’agorà noto come Aiakeion; dieci commissari eletti dall’assemblea popolare dovevano prenderli in consegna dagli appaltatori, assistere alla pesatura e metterli in vendita ad un prezzo stabilito dalla stessa assemblea a partire dal mese di Antesterione (febbraio-marzo; il ricavato della vendita veniva destinato a finanziare la cassa militare ateniese (stratiotikà).

La legge fornisce una preziosa testimonianza dell’importanza che la città attribuiva all’approvvigionamento cerealicolo e delle misure legislative alle quali poteva ricorrere per incrementarlo: il meccanismo innescato dalla legge consentiva non solo di trasformare in una scorta di grano pubblico regolare la grande ricchezza agricola del territorio delle tre cleruchie, ma, attraverso la vendita a prezzo ‘politico’ dei cereali, permetteva anche di influire sull’andamento dei prezzi di mercato e di assicurare un’entrata annuale aggiuntiva ad uno dei settori nevralgici della polis, ossia quello delle spese militari. Oltre a questo, tuttavia, il documento pone importanti questioni riguardanti non solo l’approvvigionamento ed il commercio del grano, ma anche il funzionamento delle finanze pubbliche, della fiscalità e degli appalti e dei contratti pubblici nell’Atene di età classica. Non a caso dal momento della pubblicazione del testo ad oggi si sono susseguiti numerosi interventi e commenti da parte di studiosi di storia antica di tutto il mondo e si è aperto un vivace dibattito su molti degli aspetti appena ricordati.

La tavola rotonda promossa da giovani ricercatrici di storia antica ed epigrafia della Scuola Normale Superiore – Donatella Erdas, Anna Magnetto, Cristina Carusi –, sotto la direzione scientifica di Carmine Ampolo, è stata pensata non solo come una straordinaria occasione d’incontro e di confronto diretto tra alcuni dei principali attori di questo dibattito internazionale, ma anche come la sede più adeguata nella quale presentare le ricerche condotte all’interno della stessa Scuola Normale su alcune questioni sollecitate dalla riflessione sul documento e sul suo esemplare commento.

I lavori saranno aperti proprio dall’editore dell’iscrizione, Ronald S. Stroud, insigne epigrafista e storico della University of California Berkeley, membro del Managing Committee dell’American School of Classical
panoramica area di scavo agoràStudies at Athens, che traccerà un bilancio critico delle acquisizioni e degli interrogativi prodotti dalla pubblicazione dell’iscrizione. Interverrano inoltre Léopold Migeotte, professore emerito della Université Laval, Québec, uno dei massimi esperti di finanza ed economia antica; Carmine Ampolo (Scuola Normale Superiore) e Ugo Fantasia (Università degli Studi di Parma), che nel corso della loro carriera hanno spesso affrontato problematiche economiche del mondo greco-romano e che attualmente dirigono il progetto del Lessico degli Scambi, della Circolazione dei beni e della Finanza del Mondo Antico, presso la stessa Scuola Normale; Mauro Corsaro (Università degli Studi di Catania), Michele Faraguna (Università degli Studi di Trieste) e Luigi Gallo (Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”), che si sono occupati a più riprese di questioni fiscali, finanziarie ed istituzionali del mondo greco.

Approfondimenti

  • Programma
  • Biliografia:

    R.S. Stroud, The Athenian Grain-Tax Law of 374/3 B.C., «Hesperia Supplement» 29, Princeton 1998; M. Faraguna, Intorno alla nuova legge ateniese sulla tassazione del grano, «Dike» 2, 1999, 63-97; Ph. Gauthier, in Bulletin Épigraphique, REg 112, 1999, 601-603, nr. 186; E.M. Harris, Notes on the New Grain-Tax Law, ZPE 128, 1999, 269-272; L. Migeotte, rec. in AJA 103, 1999, 713 sg.; P.J. Rhodes, rec. in BMCR, 1999. 03. 13; A. Bresson, A propos de la loi attique sur la taxe du grain de Lemnos, Imbros et Skyros, in La cité marchande, Bordeaux 2000, 207-210; J. Engels, Das Athenische Getreidesteuer-Gesetz des Agyrrhios und angebliche ‘sozialstaatliche’ Ziele in den Massnahmen zur Getreideversorgung spatklassischer und hellenistischer Poleis, ZPE 132, 2000, 97-124; R. Osborne, rec. in CR 50, 2000, 172-174; J. Engels, rec. in «Gnomon» 73, 2001, 531-537; L. Migeotte, Quelques aspects légaux et juridiques de l’affermage des taxes en Grece ancienne, in Symposion 1997, Koln-Weimar-Wien 2001, 165-174; P.J. Rhodes e R. Osborne, in Greek Historical Inscriptions 404-323 BC, Oxford 2003, 118-129, R. Descat, L’approvisionnement en grain dans le monde grec des citès: histoire d’une politique, in B. Marin – C. Virlouvet (édd.), Nourrir les cités de Méditerranée. Antiquités-Temps modernes, Paris 2000, 589-612 (in part. 595 sg. sulla legge di Agirrio); U.Fantasia, Appaltatori, grano pubblico e finanze cittadine: ancora sul nomos di Agirrio, in MedAnt VII 2, 2004, 513-540.