La musica per le partiture teatrali a I Concerti della Normale

Trio 28 (1)La musica del Novecento e il suo legame con la scrittura teatrale sarà al centro del prossimo appuntamento dei Concerti della Normale. Martedì 16 dicembre a partire dalle ore 21 al Teatro Verdi di Pisa il clarinettista Alessandro Carbonare si esibirà insieme a Elisa Eleonora Papandrea al violino e Monaldo Braconi al pianoforte in una serie di brani strumentali che si innestano in maniera dominante in un tessuto compositivo testuale. A fornire lo spunto per questo viaggio esplorativo le opere di autori come Francis Poulenc, Charles Edward Ives, George Gershwin, Robert Russell Bennett e Reiner Kuttenberger. Mentre, nella seconda parte della serata, il trio verrà affiancato da Paolo Buglioni (voce recitante), per un’affascinante rilettura dell’Histoire du soldat di Stravinskij.

A inaugurare la serata Poulenc con L’invitation au chateâu, tratta da una commedia del drammaturgo Jean Anohuil, dove l’autore rievoca il clima spensierato della Belle Époque. Seguirà poi il Largo del musicista statunitense Ives: un’opera progressista dove gli strumenti del clarinetto e del pianoforte si combinano insieme casualmente, lasciando al violino la parte più espressiva e melodica. Sarà poi la volta di Gershwin con Porgy e Bess, una ballata orchestrata da Bennett dove emerge, insieme allo spirito di contaminazione proprio dell’autore newyorkese, l’influenza determinante del jazz. A chiusura della prima parte della serata due pezzi del musicista bavarese Kuttenberger: Habdala-Blitspost, una combinazione di musica jazz e klezmer. La seconda parte si aprirà sulle note della suite di Stravinskij L’histoire du soldat, musicata sul testo del librettista Cherles Ferdinand Ramuz, caratterizzata da ritmi jazz graffianti e gioiosi, che nascondono in realtà l’aurea malinconica del primo conflitto mondiale.

Prossimo appuntamento della stagione: martedì 23 dicembre alle ore 21 presso il Teatro Verdi con il Concerto di Natale dell’Orchestra della Toscana diretta da Daniele Rustioni. In programma una selezione di opere tratte da Beethoven, Brahms e Dvořák.