La passione e l’arte. Cesare Brandi e Luigi Magnani collezionisti


R. guttuso, natura morta con pianoforte, 1947, olio su tela, particolareSiena, Complesso Museale Santa Maria della Scala, Palazzo Squarcialupi, Piazza del Duomo, 2,

8 dicembre 2006-11 marzo 2007.

Siena rende omaggio a Cesare Brandi e Luigi Magnani. Con una mostra che, tramite le loro collezioni, offre l’opportunità di comprenderne la personalità e la comune passione per l’arte. In tutte le sue forme.

Con un’unica mostra Siena celebra il centenario della nascita del concittadino Cesare Brandi, storico e critico d’arte nonché intellettuale di spicco della cultura italiana del Novecento, e di Luigi Magnani, musicologo e grande collezionista d’arte d’origine parmense. Ad essere indagato è inoltre il rapporto di amicizia e stima reciproca intercorso tra i due per più di cinquant’anni, un periodo durante il quale si è sviluppata un’intensa corrispondenza -più di 400 lettere attualmente confluite in una pubblicazione- dettata dal comune amore per l’arte, la musica, il viaggio e la conoscenza. La passione e l’arte, mostra curata da Lucia Fornari Scianchi e Anna Maria Guiducci, è anche l’occasione per poter comprendere quali fossero gli umori intellettuali e artistici sviluppatisi in Italia a partire dagli anni Quaranta e il contemporaneo crescere del collezionismo.

È proprio il complesso del Santa Maria della Scala -ovvero la stessa struttura che a più riprese, dal 1968 al 1985, Cesare Brandi ha tanto criticato per l’incapacità di convertire parte dei suoi locali ad uso museale, in linea con il proprio intento conservativo- ad ospitare le due collezioni. L’allestimento, estremamente curato, raffinato e intimo, modulato sui colori della terra senese, si dimostra capace di rendere tangibile al visitatore l’atmosfera che si respirava a Vignano (Siena) e a Mamiano (Parma), luoghi in cui i due intellettuali risiedevano e raccoglievano le proprie opere.

Dalle due collezioni esposte a Palazzo Squarcialupi emergono coincidenze, persino sovrapposizioni, ma soprattutto radicali differenze. Quella di Luigi Magnani rispecchia un’attitudine al classico e le sue inclinazioni personali, prima fra tutte la smisurata passione per la musica, gli orientamenti del gusto e del mercato dell’arte di quegli anni (Magnani era solito girare l’Europa e gli antiquari).

La collezione di Cesare Brandi rivela invece molto del suo essere uomo ed intellettuale eclettico, più che critico d’arte in senso stretto, e testimonia le affinità e i rapporti di amicizia che aveva con gli artisti e gli intellettuali del proprio tempo, molti dei quali erano soliti frequentare la villa di Vignano nei pressi di Siena (Burri, Guttuso e Manzù, solo per citarne alcuni).

Ad un centinaio di opere viene affidato il compito di narrare il formarsi delle due raccolte, diverse e al contempo molto simili. La mostra segue lo sviluppo cronologico, evidenziando i motivi delle scelte, le eventuali consonanze di gusto oppure le divergenze, mantenendo al tempo stesso un enorme valore didattico per il visitatore, che ha così l’opportunità di ripercorrere in una manciata di sale espositive gran parte della storia dell’arte italiana del Novecento. Alla stregua di un tomo d’enciclopedia si susseguono infatti, uno dietro l’altro, i più importanti pittori e scultori del secolo scorso. La mostra si apre con una gigantesca tela di Renato Guttuso dal taglio cinematografico intriso di realismo: è La Spiaggia (1955-56), esposta per la prima volta alla Biennale di Venezia del 1956 e poi donata dallo stesso pittore alla città di Parma. Nella prima sala il realistico ritratto bronzeo di Brandi eseguito da Giacomo Manzù e il ritratto ad olio di Magnani firmato dall’ungherese Lázló Vinkler fungono da apertura al percorso, fatto di salette monografiche, che va dall’arte antica senese -dal Trecento al Seicento- ad artisti come Alberto Burri, Manzù e Pino Pascali. Passando per l’epoca impressionista con Claude Monet e Paul Cézanne, fino alla metafisica di Giorgio de Chirico e Giorgio Morandi. E poi Filippo De Pisis, la Scuola Romana, Toti Scialoja, Piero Sadun, Renato Guttuso, Afro e Leoncillo.

da www.exibart.com

Info

orario: tutti i giorni dalle 10,30 alle 19,30

Tutti i fine settimana la Villa Brandi a Vignano presso Siena sarà aperta al pubblico – biglietto: intero € 8 – ridotto € 6

informazioni e biglietteria 24 ore su 24: tel. 02/54911

Catalogo: Lucia Fornari Schianchi e Anna Maria Guiducci (a cura di), La passione e l’arte. Cesare Brandi e Luigi Magnani collezionisti, Umberto Allemandi editore, Torino 2006



http://www.passionearte.it/