Le vie della libertà che hanno fatto la storia di Pisa antifascista

In libreria Le vie della libertà, Maestri e discepoli nel “laboratorio pisano” tra il 1938 e il 1943, a cura di Barbara Henry, Daniele Menozzi, Paolo Pezzino. Il libro, edito da Carocci, traccia la storia dei giovani italiani che hanno vissuto a Pisa la propria adolescenza sotto il fascismo e in seguito sono approdati ad una presa di coscienza antifascista e spesso ad un impegno attivo e militante ( nella foto Alessandro Natta) e raccoglie gli atti del convegno che si è tenuto alla Normale a settembre 2007.

E’ uscito in libreria il volume che raccoglie studi e testimonianze su fatti e personaggi del laboratorio pisano fra il 1948 ed il 1943. Il titolo Le vie della libertà indica il percorso culturale e politico di molti giovani pisani che si trovarono ad affrontare il periodo più duro del regime fascista e ad esso reagirono. Fra questi, nomi importanti e che hanno fatto la storia, da Alessandro Natta, normalista, a Carlo Morandi, fino ad Aldo Capitini e Guido Calogero. Il volume è a cura Barbara Henry, Paolo Pezzino e del docente della Normale, Daniele Menozzi.

“La consapevolezza storiografica dell’ampio consenso goduto nel paese dal regime fascista rende particolarmente interessante l’individuazione del percorso culturale e politico di quei giovani italiani che, vissuta l’adolescenza sotto il fascismo, approdarono ad una presa di coscienza antifascista, spesso poi tradotta in un impegno attivo e militante – si legge in una nota introduttiva del volume – Sotto questo profilo Pisa si presenta come un vero e proprio laboratorio. La presenza, accanto all’Università, con le sue tradizioni patriottiche e la sua recente Scuola di scienze corporative, della Scuola Normale Superiore (con i suoi collegi) diretta da Giovanni Gentile, consente di verificare in modo esemplare la pluralità e la complessità degli itinerari che, dagli anni Trenta agli anni Quaranta, permisero ad alcuni studenti la difficile scelta morale di opporsi al totalitarismo. Il volume illustra dunque la ricerca delle “vie della libertà” intrapresa da diversi giovani, anche grazie all’opera di illuminati maestri (Guido Calogero, Aldo Capitini, Carlo Morandi, fra gli altri) che seppero insegnare a guardare con spirito critico la realtà”.

Il volume prende spunto e materiali dall’omonima tre giorni che dal 27 al 29 settembre 2007 alla Scuola Normale Superiore, alla Scuola Superiore di Studi Universitari e di Perfezionamento Sant’Anna e all’università di Pisa ha approfondito, con testimonianze e interventi di studiosi e storici, il periodo compreso tra il 1938 e il 1943 a Pisa e in Toscana. Il convegno Le vie della libertà si è concentrato sulle figure dei maestri e dei discepoli del cosiddetto “laboratorio pisano”, il prolifico ambiente culturale che si sviluppò in città ai tempi del fascismo e, soprattutto, dell’antifascismo. Fra i relatori, che parteciparono agli incontri e alcuni dei cui interventi sono raccolti nel volume, diversi ricercatori della Normale, come Ilaria Pavan, Paola Carlucci, Andrea Mariuzzo e Marco Mondini e Giovanni Pieraccini, laureato in Giurisprudenza a Pisa alla fine degli anni ‘30, direttore de L’Avanti prima e ministro dei Trasporti Pubblici ai tempi del primo governo Moro poi, e Ivan Tognarini dell’Università degli Studi di Siena e dell’Istituto Storico della Resistenza in Toscana.

(sw)