Locri Epizefiri, a settembre le ricerche del Laboratorio Saet

Area_sacra_MarasàGrazie a un accordo di collaborazione scientifica pluriennale tra la Scuola Normale Superiore, la Soprintendenza Archeologia della Calabria e il Polo Museale della Calabria saranno avviate, a partire da settembre 2016, nuove ricerche e attività nel sito dell’antica città greca di Locri Epizefiri e nel suo territorio.

Le ricerche, individuate, concordate e promosse in stretta collaborazione con il Museo e Parco Archeologico di Locri e Kaulon, diretto da Rossella Agostino, rientrano nel programma del Laboratorio di Storia Archeologia Epigrafia e Tradizione dell’Antico (SAET), diretto da Andrea Giardina, con il coordinamento scientifico di Gianfranco Adornato.

Forte della trentennale attività in Sicilia e in Magna Grecia, e delle competenze e professionalità maturate in questi ambiti, il Laboratorio, fondato nel 1984 da Giuseppe Nenci, e diretto successivamente con risultati di grande rilievo da Carmine Ampolo, sceglie oggi la città di Locri come osservatorio privilegiato in campo archeologico e come vera e propria palestra di formazione e di metodo per gli studenti e i perfezionandi della Scuola. Al tempo stesso il SAET concorre a un piano di valorizzazione del Museo e di alcune aree importanti del Parco Archeologico di Locri.