Matematica, cultura e società. Al via a febbraio la sesta edizione

Arrivano dai dipartimenti di tutta Italia, ed oltre, i relatori dell’edizione 2008 di Matematica, Cultura e Società. Il ciclo di conferenze organizzato dal Centro di Ricerca Matematica Ennio De Giorgi, giunto alla sesta edizione, riprenderà in febbraio e comprenderà 8 incontri, di cui l’ultimo a metà giugno 2008.

La rassegna si propone di creare un ponte tra la ricerca scientifica e il pubblico dei non addetti ai lavori, svelando aneddoti e segreti della matematica e il rapporto che lega questa disciplina alle scienze naturali e sociali.

Si inizia il 7 febbraio con un domanda: “Esiste la verità matematica dopo Godel?” si chiederà infatti Alessandro Berarducci del Dipartimento di Matematica dell’Università di Pisa. Se si tiene conto della storia del matematico e logico statunitense di origine boema, Kurt Godel e dei suoi famosi teoremi di incompletezza, il dubbio è perfettamente legittimo, anche se la tesi di Berarducci è che ci sia qualcosa che ai matematici importa di più scoprire.

Segue il 28 febbraio una conferenza a più voci e dal sapore letterario. Al centro dell’incontro sarà infatti la pubblicazione “Tutti i numeri sono uguali a cinque”. A presentare il volume e analizzare le prospettive di “ una letteratura dell’immaginario scientifico” saranno alcuni degli autori dei ventuno racconti che compongono il libro: Stefano Sandrelli dell’Osservatorio astronomico di Brera, Daniele Gouthier della SISSA di Triste, Robert Ghattas del Perugia Science Fest e Marco Abate del Dipartimento di Matematica di Pisa. Giovanni Guerrieri, attore e componente della compagnia pisana I sacchi di sabbia leggerà alcuni brani tratti dal libro e farà vivere anche al pubblico alcuni attimi di quello che “affianca la pratica quotidiana delle scienza” e compone la vita degli scienziati.


Fabio Acerbi, matematico e storico della matematica del CNRS di Villeneuve D’Ascq, sarà invece l’ospite dell’appuntamento del 13 marzo, che unirà scienza, storia e un tocco di leggenda nella trattazione della geometria degli specchi ustori. Se la mente, infatti, va automaticamente al loro utilizzo durante l’assedio di Siracusa, ad opera di Archimede che li avrebbe utilizzati per bruciare la navi romane, spetterà ad Acerbi riportare gli specchi ustori alla loro dignità scientifica. E esporre un semplice motivo per cui la storiella degli specchi ustori archimedei non può rivelarsi che totalmente priva di fondamento.


Il 10 aprile Michele Emmer, docente del dipartimento di Matematica dell’università La Sapienza e autore di libri che trattano del rapporto fra arte, scienza e cultura, sfiderà la matematica affrontandola sul campo dell’architettura e partendo dalle suggestioni matematiche e geometriche di un artista, l’olandese Maurits Escher. Il titolo dell’appuntamento è: Metamorfosi, l’idea di spazio: da Escher all’architettura virtuale e si parlerà delle nuove idee sulla geometria, comprese quelle che risentono dell’avvento della computer graphics.

Che agenti e codici segreti avessero qualcosa a che fare con la matematica si era sempre sospettato. Ma dedurre quale sia il rapporto fra calcolo distribuito e amazzoni gelose è operazione piuttosto ostica anche per le menti più fantasiose. Cosa si nasconde dietro il titolo Il calcolo distribuito tra agenti segreti ed amazzoni gelose lo spiegherà Linda Pagli del dipartimento di Informatica dell’ateneo pisano il 24 aprile, che viaggerà sul filo del dubbio se sia più conveniente operare collettivamente o utilizzare un singolo esecutore.

Matematica e medicina saranno al centro della conferenza successiva, in programma per il 15 maggio. Il relatore Piero Manfredi, che all’ateneo pisano si occupa di statistica e matematica applicata all’economia, parlerà della rilevanza della sua materia per quanto riguarda la tutela della salute durante l’intervento dal titolo Infezioni, vaccinazioni e modelli matematici. La diffusione delle infezioni, ed il relativo controllo mediante vaccinazione, costituisce infatti un’area in cui i modelli matematici hanno dimostrato un ruolo fondamentale, sia nella spiegazione delle dinamiche osservate, sia come strumento a supporto delle decisioni di sanità pubblica.


Il 5 giugno la parola passerà a Raffaella Simili, docente di Storia della scienza a Bologna, e autrice del libro Scienza a due voci. Protagonista della pubblicazione e dell’incontro a Matematica, cultura e società sarà la presenza femminile nella costruzione e diffusione del sapere. Un carrellata di nomi, scoperte, luoghi e relazioni risveglierà così la coscienza di chi ha spesso dimenticato quante siano state e quante siano le donne attive nella scienza.


Chiude l’edizione 2008 del ciclo di conferenze Marco Abate, professore di geometria a Pisa e scrittore di sceneggiature per fumetti, pubblicate tra l’altro da Star Comics e Sergio Bonelli editore. Il suo intervento, dal titolo L’autobiografia riluttante di G. H. Hardy, proporrà una lettura diversa dal solito, più personale ed intimistica, del famoso testo Mathematician’s Apology del matematico G.H.Hardy.

La partecipazione alle conferenze è libera.

Tutti gli appuntamenti si terranno in Aula Dini (Via del Castelletto, 11 – Pisa), a partire dalle ore 21.Per ricevere informazioni sul programma e per conoscere eventuali variazioni, scrivere a:

crm@crm.sns.it oppure telefonare ai numeri 050-509178/177.

serena wiedenstritt