Mimmo Paladino e Corrado Bologna tra arte e letteratura. Incontro in occasione della mostra “Un’immagine sorprendente”

L’Iliade et l’Odyssée, Mimmo Paladino

L’Iliade et l’Odyssée, Mimmo Paladino

Si terrà venerdì 5 giugno alle ore 16 presso l’Auditorium di Palazzo Blu l’incontro intitolato Tra arte e letteratura. Mimmo Paladino a colloquio con Corrado Bologna, in occasione della mostra “Un’immagine sorprendente” di Mimmo Paladino al Palazzo Blu di Pisa. L’artista, tra i più importanti a livello internazionale e tra i maggiori esponenti della Transavanguardia, e il docente esperto di filologia moderna, daranno vita a una discussione a due voci sul tema dei rapporti e delle interrelazioni tra arte e letteratura.

Un intreccio fatto di scambi e influenze reciproche che nel corso del Novecento ha sollecitato da un lato la fantasia di artisti come Paladino appunto, ma anche Twombly, Novelli, Baj o Paolini, che si sono confrontati con il valore euristico della parola e con il suo potenziale artistico, e dall’altro l’attenzione di letterati del calibro di Calvino o Borges (ma anche Tadini ad esempio), che in più occasioni hanno sottolineato la radice visiva e immaginativa di alcuni dei loro scritti. Attraverso dunque il dialogo a due voci tra Paladino e Bologna, l’ascoltatore potrà assistere al dipanarsi di una fitta tela fatta di richiami e echi continui, in cui l’artista si lascia ispirare dalla lettura oppure, viceversa, il letterato trae linfa vitale per le proprie meditazioni dalla visione dell’arte. Nel caso specifico, inoltre, si tratta di due intellettuali che hanno collaborato attivamente e proficuamente nel corso degli anni, dando luogo a capolavori contemporanei come la reinterpretazione filmica del Don Chisciotte o l’edizione Treccani dell’Orlando furioso.

L’incontro si tiene in occasione dell’inaugurazione della mostra Un’immagine sorprendente: Paladino tra arte e letteratura, promossa da Fondazione Palazzo Blu in collaborazione con Scuola Normale Superiore, con il contributo di Fondazione Pisa e il patrocinio del Comune di Pisa, a cura di Giorgio Bacci (Pisa, Palazzo Blu, 6 giugno – 13 settembre 2015). Contemporaneamente alla mostra si terrà un ciclo di incontri e conferenze dedicato al tema Rileggere i classici: introduzioni alle opere (interverranno Alberto Casadei, Lina Bolzoni, Vincenzo Farinella, David Riondino).

Mimmo Paladino. Nato nel 1948 a Paduli, negli anni Sessanta frequenta l’ambiente artistico partenopeo, animato dai contatti con altri centri culturali quali Milano e Parigi. La scoperta della Pop Art alla Biennale di Venezia nel 1964 lo tocca profondamente. Sperimenta in ambito concettuale sino alla svolta, nel 1977, con il dipinto Silenzioso, mi ritiro a dipingere un quadro. Nel 1979 partecipa alle mostre che sanciscono la nascita della Transavanguardia e all’estero richiamano l’attenzione sull’arte italiana. Nel 1980 è nella sezione “Aperto” alla Biennale di Venezia, dove torna nel 1988 con una sala personale nel Padiglione Italia. Nel 1994 è il primo italiano ad esporre in Cina, nella Città Proibita e sulla Grande Muraglia. Nel 1990 crea la Montagna del sale per la messa in scena de La sposa di Messina di Schiller a Gibellina, mentre due anni dopo realizza l’ambiente Hortus Conclusus in Corte San Domenico a Benevento. Seguono interventi nello spazio urbano – dalla stessa Montagna del sale in piazza del Plebiscito a Napoli nel 1995 fino alla Croce in Piazza Santa Croce a Firenze nel 2012 – e altre collaborazioni con architetti, registi e musicisti; fra questi Mario Martone, per il quale concepisce le scene di Edipo Re vincendo il Premio Ubu nel 2000, e Brian Eno, con lui lavora per la prima volta a Londra nel 1999, anno in cui viene nominato membro della Royal Academy. È anche regista di alcuni film, tra cui Quijote (2006), presentato alla 63° Mostra del Cinema di Venezia. Artista poliedrico, ha illustrato con le sue grafiche e i suoi disegni numerose edizioni (sia a tiratura limitata sia a larga circolazione). È protagonista in questi mesi alla Biennale di Venezia con una sala monografica nell’ambito del Padiglione Italia.

Corrado Bologna si è laureato all’Università Sapienza di Roma, perfezionandosi in Filologia moderna. Ha insegnato Filologia romanza prima a Chieti e poi alla stessa Sapienza di Roma. Attualmente insegna Filologia e linguistica romanza all’Università di Roma III. Ha collaborato a riviste quali “Cultura neolatina”, “L’immagine riflessa”, “Critica del testo”, “Studi danteschi” e “Studi germanici”. I suoi settori di studio e di ricerca spaziano dalla poesia dei trovatori al Medio Evo latino, dalla filologia volgare del XVI secolo, fino al Don Chisciotte e alla tradizione epico-cavalleresca italiana e spagnola. Ha collaborato alla scelta dei frammenti di testo che accompagnano alcune opere dell’artista Mimmo Paladino, tra le quali ricordiamo il lungometraggio Quijote del 2006 e Ombre- Libro d’artista (Contrasto, 2008).