Morto il paleografo Armando Petrucci, professore emerito della Normale

E’ morto ieri notte, a Pisa, a 86 anni, uno dei più importanti studiosi di paleografia, Armando Petrucci, professore emerito della Scuola Normale.

Nato a Roma il primo maggio 1932, si era laureato in Paleografia e Diplomatica all’Università di Roma. E’ stato archivista di Stato e quindi conservatore dei manoscritti presso la Biblioteca dell’Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana. Aveva insegnato presso la Scuola Speciale per Archivisti e Bibliotecari dell’Università di Roma, ed era stato professore di Paleografia e Diplomatica all’Università di Salerno e l’Università di Roma La Sapienza.

Aveva insegnato più volte negli U.S.A., presso la Newberry Library di Chicago, la Michigan University di Ann Arbor, la Stanford University, a Parigi più volte presso l’École des Hautes Études en Sciences Sociales e presso il Collège de France.Alla Scuola Normale era arrivato nel 1991, come professore ordinario di Paleografia Latina e vi era rimasto fino alla pensione e alla carica di professore emerito.
I suoi interessi principali riguardavano la storia della scrittura e del libro, la storia dell’alfabetismo, la storia delle biblioteche e dell’erudizione. Era membro dell’Académie Royale de Belgique.

Tra la sua bibliografia che va dalla fine degli anni Sessanta agli anni Duemila citiamo: Scrivere lettere. Una storia plurimillenaria (Laterza, 2008); Le scritture ultime: ideologia della morte e strategie dello scrivere nella cultura occidentale (Einaudi, 1995); Medioevo da leggere: guida allo studio delle testimonianze scritte del medioevo italiano (Einaudi, 1992); Breve storia della scrittura latina (Bagatto Libri, 1992); Scrivere e no. Politiche della scrittura e analfabetismo nel mondo d’oggi (Editori Riuniti, 1987); La scrittura. Ideologia e rappresentazione, (Einaudi, 1986); La descrizione del manoscritto. Storia, problemi, modelli (Carocci, 1984); Libri, scrittura e pubblico nel Rinascimento (Laterza, 1979).

Petrucci abitava da molti anni a Pisa, in via la Tinta, nel quartiere San Martino, insieme alla moglie Franca.

Pisa, 24 aprile 2018