Nanoscienze e Nobel illuminano Lucca

La terza Conferenza Internazionale sui Fenomeni Emergenti nei Sistemi Hall Quantistici si tiene quest’anno a Capannori, nei pressi di Lucca. Decine di scienziati da tutto il mondo, due premi Nobel, e i ricercatori di Microsoft impegnati nella realizzazione di nuove forme di calcolo avanzato si sono dati appuntamento in Toscana per fare il punto sulle ricerche in questo settore e per valutarne le prospettive future.

25/06/09. Si inaugura oggi a Capannori (Lucca) Emerging Phenomena in Quantum Hall Systems 3 (EPQHS3), la terza conferenza internazionale dedicata alle nanotecnologie e alla ricerca sui sistemi Hall quantistici, organizzata dal laboratorio NEST di INFM-CNR e dalla Scuola Normale Superiore di Pisa. Un incontro che raccoglie i più importanti specialisti del settore, oltre a premi Nobel e rappresentanti del mondo industriale.

Numerosi gli argomenti di grande rilievo, sia dal punto di vista scientifico che applicativo e tecnologico, che saranno discussi nel corso della conferenza. Tra questi, i più interessanti da segnalare sono:

•le innovative proprietà del grafene, un materiale sottilissimo il cui spessore è dato da un singolo atomo di carbonio, e i modi per sfruttarle nell’elettronica e la sensoristica

•la computazione quantistica basata sulle proprietà degli elettroni confinati in due dimensioni, una delle strade più promettenti per la realizzazione in tempi brevi di calcolatori quantistici

•le nuove scoperte sulla superfluidità all’interno di semiconduttori artificiali come l’arseniuro di gallio.

Tra i partecipanti dalle università e centri di ricerca di tutto il mondo, anche i premi Nobel:

•Klaus von Klitzing, tedesco, Direttore dell’Istituto Max Planck di Stoccarda, Nobel per la fisica nel 1985 per la scoperta dell’effetto Hall quantistico

•Daniel Tsui, americano, professore all’Università di Princeton, Nobel per la fisica nel 1998 per la scoperta (assieme a Horst Stormer e Robert B. Laughlin) di una nuova forma di fluido quantistico a carica frazionaria.

L’interesse applicativo e industriale delle tematiche affrontate è testimoniato dalla partecipazione di un gruppo di ricercatori di Microsoft, che sta investendo significativamente nello sviluppo di calcolatori quantistici basati su elettroni confinati nei semiconduttori.

Secondo Vittorio Pellegrini, organizzatore dell’evento e ricercatore presso il centro NEST di INFM-CNR e la Scuola Normale Superiore di Pisa «in questo congresso saranno affrontate alcune tra le tematiche di frontiera della fisica della materia, in un settore che è cruciale per sviluppo della nanoelettronica. Aver portato in Italia un tale evento è davvero un grande riconoscimento per il lavoro svolto dalla comunità italiana in questo campo. Ma deve servire anche da stimolo per incrementare la ricerca nazionale in questi settori, le cui ricadute applicative ancorché non immediate hanno enormi potenzialità di lungo periodo».