Più di 600 opere grafiche appartenute a Giulio Carlo Argan sono state donate all’Università di Pisa

Arte Mercoledì 22 marzo, nella Sala dei Mappamondi del Rettorato dell’Università di Pisa, è stata presentata la raccolta di oltre 600 opere grafiche appartenute a Giulio Carlo Argan, uno dei principali storici e critici d’arte del Novecento, e che la figlia Paola ha donato all’Università di Pisa.

La donazione Argan

In occasione della costituzione del Museo della Grafica, Paola Argan ha donato all’Università di Pisa una raccolta di oltre 600 opere grafiche.

Si tratta di un prezioso nucleo di incisioni e disegni che documentano le amicizie e le relazioni del grande storico e critico d’arte Giulio Carlo Argan con generazioni di artisti di diversa formazione e cultura, rappresentativi degli orientamenti dell’arte italiana del secondo Novecento. Vi sono comprese, tra le altre, opere di Carla Accardi, Luigi Boille, Giuseppe Capogrossi, Primo Conti, Antonio Corpora, Salvatore Emblema, Umberto Mastroianni, Luciano Minguzzi, Bruno Munari, Achille Pace, Concetto Pozzati, Mauro Reggiani, Pasquale Santoro, Guido Strazza, Giuseppe Uncini ed Emilio Vedova.

La donazione costituisce pertanto uno scenario emblematico di un momento di particolare intensità e problematicità di quelle ricerche artistiche che hanno trovato in Argan un imprescindibile punto di riferimento critico e teorico. Si deve al suo impegno di studioso e di intellettuale, mai disgiunto da una convinta e appassionata partecipazione alla vita politica, aver aperto orizzonti nuovi all’arte contemporanea italiana, consentendone un pieno riconoscimento nel contesto di un dibattito internazionale. In questa ottica, e per una più vasta diffusione e comprensione del fare artistico in una dimensione di impegno sociale, acquista particolare rilevanza il ruolo dato alla stampa e al multiplo in un’accezione etica ancor prima che estetica.

Al nucleo di opere della donazione Argan verrà dedicata la mostra inaugurale del Museo della Grafica, curata da Luigi Ficacci e da Alessandro Tosi, con contributi critici di Lucia Tongiorgi Tomasi e Antonio Pinelli. La mostra, attraverso una selezione di opere della collezione e con importanti e significativi confronti, affronterà il tema della grafica nel secondo Novecento attraverso l’ottica eccezionale di uno dei protagonisti della cultura contemporanea.

Il Museo della Grafica

La donazione Argan andrà ad arricchire in modo significativo le raccolte del Museo della Grafica della città di Pisa.

Ospitato negli ambienti di Palazzo Lanfranchi, il Museo nasce per volontà del Comune di Pisa e dell’Università di Pisa, che con fattiva collaborazione intendono offrire alla città una struttura museale originale e di grande suggestione. Oltre alle opere della prestigiosa raccolta Timpanaro, al nucleo di stampe antiche della Calcografia Nazionale, alle molte donazioni degli artisti al Gabinetto Disegni e Stampe dell’Università di Pisa fondato da Carlo Ludovico Ragghianti e a quelle più recenti ma altrettanto prestigiose, il Museo prevede anche una sezione dedicata alla multimedialità e al rapporto tra le nuove tecnologie e la creazione artistica, dal documentario sull’arte alle frontiere attuali dell’arte elettronica.

Giulio Carlo Argan (Torino, 1909 – Roma, 1992)

Allievo a Torino di Lionello Venturi, nel 1933 Giulio Carlo Argan entra come ispettore nella Direzione generale delle Belle Arti, diventando soprintendente e ispettore centrale per i Musei e le Gallerie dello Stato. Nel 1956 inizia la carriera universitaria, prima a Palermo e quindi a Roma, dove dal 1959 copre la cattedra di Storia dell’arte moderna.

Nella sua vasta produzione scientifica, oltre alla celebre Storia dell’arte italiana (1968) che con L’arte moderna 1770-1990 (1970) ha rappresentato il manuale di riferimento per intere generazioni di studenti delle scuole italiane, si segnalano i volumi Henry Moore, 1948; Walter Gropius e la Bauhaus, 1951; Borromini, 1952; La scultura di Picasso 1953; Pier Luigi Nervi, 1955; Brunelleschi, 1955; Fra’ Angelico, 1955; Botticelli, 1957; L’architettura barocca in Italia, 1957; L’Europa delle Capitali, 1964; Salvezza e caduta nell’arte moderna, 1964; Progetto e destino, 1965; Studi e note. Dal Bramante a Canova, 1970; Occasioni di critica, 1981; Storia dell’arte come storia della città, 1983; Da Hogarth a Picasso. L’arte moderna in Europa, 1983; Classico Anticlassico. Il Rinascimento da Brunelleschi a Bruegel, 1984; Immagine e persuasione. Saggi sul barocco, 1986; Michelangelo architetto, 1990.

L’impegno storiografico e critico si è unito a significativi e importanti contributi sui problemi relativi ai beni culturali, all’ambiente, all’educazione e alla formazione. Eletto sindaco di Roma nel 1976 come indipendente di sinistra, ha ricoperto la carica di primo cittadino sino al 1979, per divenire Senatore della Repubblica nel 1983.

Nel 1994 sono stati pubblicati i suoi Discorsi parlamentari, mentre nel 2003 a Roma si è tenuto il convegno di studi Giulio Carlo Argan; progetto e destino dell’arte e la mostra documentaria Giulio Carlo Argan (1909-1992). Storico dell’arte, critico militante, sindaco di Roma.