“Poesie d’amore”: letture pubbliche alla Gipsoteca per la Giornata mondiale contro l’omofobia e la transfobia, 17 maggio

Nel suggestivo scenario della Gipsoteca di Pisa, il Comitato Pari opportunità della Scuola Normale Superiore organizza giovedì 17 maggio, alle ore 18, una lettura di poesie d’amore. Autorità locali, docenti, allievi e ricercatori della Normale, leggeranno poesie che parlano d’amore, da Ovidio, Saffo, Catullo, passando per Angiolieri, Shakespeare, Donne, fino ad arrivare a Montale, Kavafis e molti altri poeti. Una trentina di poesie, per una trentina di lettori: un inno al sentire amoroso, oltre l’orientamento sessuale, in occasione della “Giornata Internazionale contro l’omofobia e la transfobia”.

Le letture focalizzano l’attenzione su sette parole chiave del rapporto con l’altro: inscindibilità, separazione, appartenenza, thanatos, eros, gelosia, poesia. Per ognuna di queste parole verranno letti quattro componimenti di poeti antichi, moderni o contemporanei: Anna Achmàtova, Cecco Angiolieri, Wystan H. Auden, Ingeborg Bachmann, Charles Baudelaire, Michelangelo Buonarroti, Catullo, Marina Cvetaeva, Mahmoud Darwish, Juana Inés de la Cruz, John Donne, Konstandinos Kavafis, Else Lasker-Schüler, Viron Leondaris, Federico Garcia Lorca, Eugenio Montale, Sylvia Plath, Antonia Pozzi, Adrienne Rich, Ghiannis Ritsos, Saffo, Léopold Sédar Senghor, William Shakespeare, Wiszlawa Szymborska, Giovanni Testori, Marguerite Yourcenar, Walt Whitman.

I lettori sono scelti tra allievi, ricercatori e docenti della Scuola Normale (come il direttore Fabio Beltram e il vicedirettore Claudio Ciociola) e autorità pisane. Tra queste (le adesioni sono in via di definizione) l’assessore alle Politiche educative del Comune Maria Luisa Chiofalo. Organizza l’evento il Comitato Pari opportunità della Scuola Normale. Il Comitato, composto da rappresentanti di docenti, ricercatori, personale tecnico amministrativo, allievi, assegnisti e borsisti, nasce dall’impegno della Scuola Normale di garantire l’art. 21 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea secondo il quale è vietata “qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l’origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l’appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, gli handicap, l’età o l’orientamento sessuale”.