Rinnovata la convenzione per le ricerche all’Agorà di Segesta

L'agorà di Segesta fotografata con il nuovo drone

L’agorà di Segesta fotografata con il nuovo drone

Al Castello di Castellammare del Golfo in provincia di Trapani, si è svolto ieri, giovedì 29 giugno, un incontro per fare il punto sui risultati delle ricerche effettuate nell’area dell’Agorà di Segesta da parte dei ricercatori del Laboratorio Saet e Smart della Scuola Normale e per rinnovare la convenzione anche per l’anno 2017/2018.

L’incontro, a cui hanno preso parte  Carmine Ampolo e Andrea Giardina, che si sono succeduti in questi anni alla direzione del Laboratorio Saet, insieme  al Direttore della Normale e fondatore del Laboratorio Smart Vincenzo Barone, è stato anche l’occasione per fare il punto sulle prospettive di ricerca e collaborazione sempre per quanto riguarda l’Agorà di Segesta.

La Scuola Normale ha svolto attività di ricerca, scavi archeologici, studi nell’area di Segesta dal 1989 al 1997, sotto la direzione di Giuseppe Nenci, e poi dal 2001 a oggi sotto la direzione di Carmine Ampolo prima e Andrea Giardina poi. In particolare si è concentrata nello studio dell’Agorà e degli spazi urbani attorno ad essa, mettendo in luce la monumentale fase di età ellenistica e le fasi successive di età romana. Nell’ambito della convenzione con il Parco Archeologico 2013-2016, la Scuola, con la collaborazione dell’Università di Pisa, ha condotto attività di scavo, restauro, studio, pubblicazioni e ha collaborato alla divulgazione e alla didattica.

Con la nuova convenzione per il 2017/18, si vuole proseguire il programma di studio e ricerca e implementare il progetto di valorizzazione del patrimonio archeologico anche mediante lo sviluppo di nuove applicazioni ai contesti di indagine, con il supporto di tecniche fotogrammetriche e di Digital, Virtual e Cyber Archaeology, già sperimentate e sviluppate dai Laboratori della Scuola: SMART (Smart Multidisciplinary Approaches for Research and Tecnology) direttore dalla professoressa Chiara Cappelli e SAET (Laboratorio di Storia Archeologia Epigrafia Tradizioni dell’antico), direttore dal prof. Andrea Giardina.

Inoltre, la Scuola Normale si impegnerà a prestare la sua collaborazione scientifica per l’allestimento dell’Antiquarium in fase di progettazione.

Erano presenti all’incontro anche  Nicolò Coppola, Sindaco di Castellammare del Golfo; Vito Sciortino, Sindaco di Calatafimi Segesta; Agata Villa, Direttore del Parco Archeologico di Segesta; Carlo Vermiglio, Assessore dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana; Gaetano Pennino, Dirigente Generale del Dipartimento Beni Culturali e dell’Identità siciliana.

Pisa, 29 giugno 2017