Sergio Mattarella ha inaugurato l’anno accademico della Scuola Normale

Mattarella3 Il Presidente della Repubblica ha presieduto alla cerimonia che dà il via alle attività didattiche 2015/2016. E’ la prima volta che l’attuale Capo di Stato inaugura l’anno accademico di un ateneo italiano. Il Direttore, Fabio Beltram, ha sottolineato le trasformazioni che hanno rinnovato la proposta formativa e di ricerca dell’istituzione in cui hanno studiato i Premi Nobel Fermi, Carducci, Rubbia, e i Presidenti della Repubblica Gronchi e Ciampi. Due sedi, a Pisa e Firenze; offerta formativa allargata alle scienze sociali; corsi di dottorato in cui la componente internazionale è sempre più presente; struttura del corpo docente rivista; apertura al territorio, ovvero al mondo delle imprese e a quello dell’insegnamento. Nel suo intervento Fabio Beltram ha ricordato di fronte al Presidente Sergio Mattarella, nella Sala Azzurra della Scuola, il processo di rinnovamento intrapreso dalla propria istituzione negli ultimi anni, processo che i più accreditati rating internazionali (Times Higher Education, Shanghai University) hanno giudicato positivamente, collocando la Normale di gran lunga sul primo gradino degli atenei italiani nelle classifiche 2015. Video

Rinnovarsi per stare al passo coi tempi. La Scuola Normale lo ha fatto nonostante il grande potenziale dei propri allievi venga sempre di più assorbito all’estero. Beltram ha ricordato tra l’altro l’apertura di una nuova articolazione della Normale a Firenze: di fatto un’altra sede e un modo per essere ancora più attrattivi nel mercato internazionale della conoscenza; la rivisitazione della struttura del corpo docente, per offrire una proposta didattica articolata, aggiornata e flessibile (in controtendenza con le altre università, questo processo ha tra l’altro abbassato di 5 anni l’età media dei professori della Scuola); la valorizzazione del patrimonio rappresentato dai ricercatori, in particolare i più giovani: tutti i ricercatori della Normale hanno, in vari gradi, incarichi di didattica; la ridefinizione dell’offerta formativa: discipline come Scienze della Politica e Sociologia sono entrate a far parte della proposta didattica; la trasformazione dei corsi di perfezionamento in una vera Ph.D. School, con un collegio di docenti ad hoc per ciascun corso, programmi di ricerca definiti dalla Scuola, un sistema di reclutamento calibrato su tali programmi, un titolo internazionalmente intellegibile: quello di Philosophiae Doctor.

Infine la Normale ha aperto ancora di più la Scuola ai rapporti con il territorio e con il mondo della cultura e delle imprese: tra le varie iniziative “Normale e Accademia dei Lincei per le scuole”, che offre corsi di aggiornamento per insegnanti delle scuole secondarie di primo e secondo grado; e il Centro di Competenze sulle Nanotecnologie, che fornisce servizi alle imprese che puntano sull’innovazione tecnologica.

Dopo la relazione del Direttore la Preside Donatella Della Porta ha introdotto il Simposio Globalization and Citizens’ Rights, che si è svolto a partire dalle ore 15, con gli interventi di Göran Therborn della Cambridge University e di Michel Wieviorka dell’École des hautes études en Sciences sociales.