Si è spenta Maria Monica Donato, storica dell’arte della Scuola Normale

Maria Monica Donato con un gruppo di allievi della Scuola Normale

Maria Monica Donato con un gruppo di allievi della Scuola Normale

La Scuola Normale è in lutto per la scomparsa di Maria Monica Donato, docente di storia dell’arte della Scuola. La professoressa Donato, 55 anni, ha lottato per molti mesi contro una malattia che non le ha impedito, fino a poche settimane fa, di essere parte integrante della vita della Scuola, grazie alla sua passione per lo studio e l’insegnamento. Laureata a Pisa nel 1984, aveva conseguito il perfezionamento presso la Scuola Normale, dove ha poi lavorato come ricercatrice, fino al 2000, presso il Seminario di storia dell’arte e archeologia e presso il Centro di ricerche informatiche sui beni culturali.
Già Yates Fellow e Visiting professor presso il Warburg Institute di Londra e Fellow presso l’Harvard Center for Italian Renaissance Studies di Villa i Tatti, fra il 1997 e il 2005 ha insegnato diverse discipline storico artistiche a Pisa (Facoltà di lingue e letterature straniere), a Siena (Scuola di Specializzazione in archeologia e storia dell’arte) e, per cinque anni, a Parma (Facoltà di lettere e filosofia).  Dal 2005 era docente di Storia dell’arte medievale presso la Scuola Normale.

Si è occupata principalmente di arti figurative, letteratura artistica e tradizioni iconografiche nell’Italia dal Medioevo al Cinquecento, e della fortuna critica di tali temi. Più recentemente si è interessata alle applicazioni informatiche alla ricerca, gestione e valorizzazione del patrimonio culturale. I suoi interessi di ricerca riguardavano soprattutto, nell’ambito medievale e protomoderno, la funzione politica e civica dell’immagine sacra e secolare nell’Italia dei Comuni e delle Signorie; le relazioni fra arti, scritture – esposte, documentarie e librarie – e letteratura volgare ed umanistica; il ruolo dell’antico nella cultura artistica; lo status degli artefici. Aveva in corso uno studio sul Medioevo di Giorgio Vasari.

Ha avviato e diretto presso la Scuola il progetto di un repertorio delle opere con memorie inscritte d’artista nell’arte italiana del Medioevo, in tutte le tecniche, dal VII secolo alla tarda età gotica («Opere firmate nell’arte italiana / Medioevo»), pubblicato come collana di volumi tematici e come database navigabile. Nel 2009 ha fondato e diretto la rivista online «Opera · Nomina · Historiae. Giornale di cultura artistica» (http://onh.giornale.sns.it/index.php), che, strettamente legata alle attività didattiche e di ricerca del Seminario, dal 2011/2012 accoglie come numeri monografici, in apposita serie, i volumi del repertorio «Opere firmate».
Insieme a Daniela Parenti ha progettato e curato la mostra «Dal Giglio al David. Arte civica a Firenze fra Medioevo e Rinascimento» presso la Galleria dell’Accademia di Firenze (maggio-dicembre 2013).

Dal 2002 è stata direttore scientifico, con Clara Baracchini, del progetto «Piazza dei Miracoli», un sistema informativo online per la ricerca, la tutela e la comunicazione del complesso monumentale della Cattedrale pisana.
Era membro del consiglio direttivo della fondazione «Memofonte. Studio per l’elaborazione informatica delle fonti storico artistiche» di Firenze e dei comitati scientifici delle riviste «Bullettino Senese di Storia Patria», «Fontes. Rivista di filologia, iconografia e storia della tradizione classica» e «Iconographica. Rivista di iconografia medievale e moderna».

La Scuola Normale ricorderà la figura della professoressa Donato in una prossima giornata di studi. I funerali si svolgeranno quest’oggi, alle ore 16.00, nella Chiesa di San Piero a Grado.