Trasformare il dolore in musica: un concerto di Aeham Ahmad

Un concerto per trasmettere una speranza di pace prima delle festività natalizie: sabato 22 dicembre alle 16.30 Aeham Ahmad eseguirà al Teatro Verdi di Pisa i brani del suo album “Music for hope”. Durante l’evento, organizzato dalla Scuola Normale Superiore, il pianista siriano parlerà anche del suo libro “Il pianista di Yarmouk” in un’intervista di Sarah Cuminetti.

Il romanzo, pubblicato quest’anno dalla casa editrice “La nave di Teseo”, è il racconto autobiografico di un uomo che ha sfidato le bombe e i terroristi in nome della propria musica. Una commovente testimonianza di resistenza e fede nell’arte, che emerge anche dalle tracce di “Music for Hope”, in cui Aeham ha saputo raccontare il dramma della guerra in Siria fondendo la musica classica con il canto arabo.

Aeham Ahmad è nato nel 1988 a Damasco e ha vissuto nel campo rifugiati palestinesi di Yarmouk, uno dei campi profughi più grandi del Medio Oriente. Dal 2012 Yarmouk è uno dei focolai più pericolosi della guerra siriana: assediata e bombardata dall’esercito di Assad, è dal 2015 nelle mani dell’ISIS. Proprio nel 2015 Aeham è stato costretto a lasciare il proprio paese per rifugiarsi in Germania. Oggi tiene concerti in tutto il mondo e nel dicembre 2015 ha ricevuto l’International Beethoven Prize for Human Rights.

Pisa, 19 dicembre 2018