“Umanisti e scienziati insieme per il patrimonio culturale italiano”. Vincenzo Barone agli Incontri di Paolo Mieli

20170714_175457Una “super università” che metta insieme le eccellenze in campo scientifico e umanistico per competere con i più grandi atenei del mondo. È questo uno dei  progetti di cui ha parlato Vincenzo Barone, direttore della Scuola Normale, nella prima giornata del week end conclusivo degli Incontri di Paolo Mieli, all’interno del Festival dei 2Mondi.

Di fronte al celebre giornalista, Barone ha spiegato le ragioni del suo progetto: “Sta nascendo una federazione tra la Normale, la Scuola Sant’Anna di Pisa e lo Iuss di Pavia. Un progetto ambizioso, che io vedo anche come antidoto alla tendenza all’iperspecializzazione. Gli scienziati, infatti, tendono a spiegare tutto con un approccio scientifico, finendo inevitabilmente per perdersi qualcosa. D’altra parta gli umanisti hanno l’insano vezzo di voler ‘scientificizzare’ le loro materie, e non è assolutamente necessario che lo facciano. Se le due comunità si interrogassero sul fatto che nessuno dei due approcci possa cavarsela da solo potrebbe nascere qualcosa di interessante, magari un nuovo rinascimento”.

“Studiare chimica alla Normale – ha spiegato ancora Barone – può non essere diverso dal farlo in qualsiasi prestigiosa università del mondo. Se si fa storia dell’arte, invece, studiare storia dell’arte a Firenze non è la stessa cosa rispetto a Monaco o a Londra. In Italia non riusciamo a puntare abbastanza sulle nostre unicità: il nostro patrimonio artistico culturale potrebbe trainare anche le facoltà scientifiche, a partire dalle tecniche della conservazione delle opere d’arte”.

Infine il prof. Barone ha auspicato la creazione di una “Normale di Napoli”: “E’ il mio sogno: che la Scuola Normale di Pisa posa fare da ‘incubatore’ per la nascita di una Scuola Normale anche a Napoli, i primi anni gestita da noi e poi autonoma. Sarebbe un bellissimo segnale per il Sud”.

17 luglio 2017