Una Normale a Napoli? Il rettore della Federico II conferma e rilancia

Palazzo di Biotecnlogia, Via Mezzocannone (Napoli)

«Sta partendo in queste settimane un grande intervento di ristrutturazione della sede di Mezzocannone che l’Ateneo può rapidamente mettere a disposizione di questo progetto. Una sede prestigiosa e di grande valenza storica e simbolica. Il luogo dove il più antico Ateneo laico dell’Occidente si è sviluppato negli ultimi secoli». Lo afferma in un editoriale il rettore dell’Università Federico II di Napoli, questa mattina su Repubblica edizione della Campania (Repubblica_201017), confermando quanto aveva annunciato il Direttore della Scuola Normale Vincenzo Barone nel corso della prolusione di inizio anno accademico, mercoledì 18 ottobre.

«La Normale ha una tradizione nel meridione d’Italia: di ricerca archeologica nelle aree di Locri, Segesta, Kaulonia e di valorizzazione del talento con i corsi di orientamento a Erice e Camigliatello Silano – aveva detto Barone-. Io penso che la Scuola Normale debba seminare qualcosa di duraturo nel Sud. Penso che a Napoli l’Università Federico II abbia ambiti disciplinari di livello, in cui gli allievi selezionati potranno trovare competenze e nozioni adeguate ad integrare la preparazione richiesta nei nostri corsi interni. Penso anche che la Normale da noi costruita debba poi poggiarsi interamente sulle proprie gambe e camminare da sola: vogliamo essere solo il miglior “incubatore” possibile».

Il professor Gaetano Manfredi ha ulteriormente rilanciato la prospettiva di una scuola d’eccellenza da sviluppare in sinergia con la Scuola Normale: «si tratta di un progetto su cui stiamo lavorando da alcuni mesi e che parte da una riflessione fatta tempo fa insieme a Massimo Marrelli e Guido Trombetti sulla necessità di avere una Scuola di alta formazione a Napoli. Barone ha sposato pienamente questa idea e se n’è fatto promotore». Manfredi ha aggiunto che “entro il 2018 ci devono essere le prime concrete attività”.

I settori disciplinari su cui gli allievi della “Normale del Sud” dovrebbero compiere i propri studi potrebbero essere quelli della blu economy, rischi e complessità, digital humanities.

Riguardo agli altri progetti in corso, Barone, nel corso della prolusione, ha ricordato che nascerà l’Istituto di Studi Avanzati dedicato a Carlo Azeglio Ciampi. La prima chiamata per la cattedra Ciampi è in corso, si cerca un docente di “Political Economy and Historical Dynamics of Modern Capitalism” e due ricercatori a tempo determinato. La sede è Palazzo Strozzi: ospiterà corsi dottorali e post dottorali. Sempre a Firenze l’attuale Istituto di dottorato diventerà un Dipartimento di Scienze politico-sociale: oltre a corsi di perfezionamento, il Dipartimento dovrà offrire anche un corso ordinario riservato a studenti universitari che li accompagni verso il conseguimento delle lauree magistrali dell’Università di Firenze in “Relazioni internazionali e studi europei”; “Politica, istituzioni e mercato”; “Sociologia e ricerca sociale”. Il Dipartimento sarà anche la prima Classe accademica federata tra la Scuola Normale e la “gemella” Scuola Sant’Anna. Il Comune di Firenze ha dato piena disponibilità a trovare una sede.

La federazione con la Scuola Sant’Anna e con lo Iuss di Pavia ha comportato anche un cambio di statuto al vaglio del Miur (Ministero dell’Istruzione, Università e ricerca), che prevede un unico consiglio di amministrazione, un unico collegio dei revisori dei conti, un unico nucleo di valutazione tra le tre istituzioni. Organo di governo della Scuola Normale diventa il Senato Accademico, con rappresentanti di tutte le componenti (docenti, ricercatori, allievi, personale tecnico amministrativo), compresi, per la prima volta, gli assegnisti di ricerca.
In chiusura l’annuncio del prof. Barone: «Non posso non chiudere con una scommessa su cui ci aggiorneremo nell’ottobre del 2018. Fondare una Scuola Normale del Sud».

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Pisa, 20 0ttobre 2017