Scomparso lo storico dell’arte Enrico Castelnuovo, docente emerito della Normale

Enrico-Castelnuovo (1)Si è spento, a Torino, all’età di 85 anni, lo storico dell’arte Enrico Castelnuovo, docente emerito della Scuola Normale Superiore. Nato a Roma nel 1929, si era laureato a Torino con Anna Maria  Brizio, e specializzato a Firenze con Roberto Longhi (1954) con la tesi poi pubblicata in un volume dal titolo Un pittore italiano alla corte di Avignone. Matteo Giovannetti e la cultura in Provenza nel sec. XIV (1963; nuova ed. ampliata 1991). Ha insegnato a Losanna (1964-83), Ginevra (1970-71) e Torino (1979-82); dal 1983 profossere di storia dell’arte medievale presso la Scuola Normale Superiore.

Nel 1991 ha ottenuto insieme a Paola Barocchi il premio A. Feltrinelli dell’Accademia nazionale dei Lincei per la critica d’arte; nel 1994 è stato chiamato a insegnare alla École normale supérieure di Parigi. Ha rivolto i suoi interessi alle componenti storico-sociologiche della storia dell’arte, considerando in particolare la storia della produzione e della ricezione dell’opera d’arte, il ruolo dei committenti, degli artisti e del pubblico. Tra le sue pubblicazioni: la raccolta di saggi Arte, industria, rivoluzioni. Temi di storia sociale dell’arte (1985; nuova ed. 2007); I mesi di Trento.Gli affreschi di Torre Aquila e il gotico internazionale (1986); Vetrate medievali (1994; nuova ed. con aggiornamento nella prefazione 2007); la raccolta di saggi La cattedrale tascabile (2000).

Ha inoltre curato, tra gli altri, i quattro volumi di Arti e Storia nel Medioevo (2002-04); Artifex bonus. Il mondo dell’artista medievale (2004); Cattedrali di luce. Viaggio tra le vetrate medievali (2007); Medioevo/Medioevi. Un secolo di esposizioni d’arte medievale (2008, in collab. con A. Monciatti).

Ha diretto importanti opere generali (i volumi Il Duecento e il Trecento, 1986, e Ottocento, 1990, della Pittura in Italia Electa; Storia del disegno industriale, 1989-91; il Dizionario della pittura e dei pittori Larousse Einaudi, 1989-94); ha promosso (con P. Barocchi) iniziative per lo studio e il restauro del complesso monumentale del Camposanto pisano, curando il volume Il Camposanto di Pisa (in collab. con C. Baracchini, 1996). Ha inoltre curato la realizzazione di numerose esposizioni di arte medievale e moderna. Era membro corrispondente dell’Accademia dei Lincei e socio dell’Accademia delle Scienze di Torino, dell’Accademia di San Luca e dell’Accademia del Disegno di Firenze.

Al figlio Guido e alla famiglia le condoglianze della Scuola Normale Superiore, che nelle prossime settimane organizzerà un convegno per ricordare la figura dell’eminente studioso.