“Alessio Figalli, una storia di perseveranza, ambizione e cooperazione”

di Luigi Ambrosio*

(discorso inaugurale del meeting internazionale in onore di Alessio Figalli, ex allievo della Scuola Normale Superiore, medaglia Fields 2018. Il meeting si è svolto dal 14 al 17 gennaio a Pisa)

Cari amici, colleghi, studenti,

benvenuti a questo evento speciale dedicato al nostro caro ex allievo Alessio Figalli, Medaglia Fields 2018. Caro Alessio, bentornato a Pisa e alla Scuola Normale, è una grande emozione riaverti qui, dove hai mosso i tuoi primi passi di matematico e dove condividi con molti amici, e con me per primo, così tanti bei ricordi.

Questo evento è organizzato dalla Scuola Normale Superiore, dal Dipartimento di Matematica dell’Università di Pisa e dall’Unione Matematica Italiana. Quando a luglio, prima dell’annuncio ufficiale della medaglia Fields, abbiamo iniziato a pianificare questo evento, avevamo in mente di riunire alcuni studiosi che avevano avuto, in modi diversi, un ruolo importante nella carriera di Alessio. Purtroppo Cedric Villani e Luis Caffarelli non potranno partecipare, entrambi per motivi molto seri, ma ho ricevuto da Cedric questo messaggio:


“Caro Alessio,

Mi dispiace molto non poter essere qui con te e con i molti amici che abbiamo in comune, per celebrare, allo stesso tempo, i tuoi fantastici premi e le straordinarie avventure della matematica oggi. Ma la vita politica, soprattutto oggigiorno, mi costringe a rimanere in Francia questa settimana.
Ricordo in modo chiarissimo il nostro primo incontro a Lione; e mi ricordo anche della prima volta che ho sentito parlare di te, dal nostro stimato collega Albert Fathi. Fin dall’inizio sei stato presentato come una persona eccezionale; ma, cosa molto più importante, hai soddisfatto le aspettative di tutti. Con te, abbiamo acquisito un giovane collega appassionato, che si è impegnato in modo serio per imparare la lingua francese (il tuo primo compito!), desideroso di immergersi in ogni argomento sui quali i colleghi lavoravano, scrivendo calcoli a una velocità incredibile, nonché un collega eccezionalmente amichevole.
Riguardo alla tua brama per la risoluzione dei problemi, ricordo molto chiaramente quel giorno in cui, in poche ore, hai trovato e scritto la soluzione di un problema legato agli spazi di Alexandrov, che ti avevo dato da tenere a mente. Questo era un piccolo problema, ma hai trovato una bella soluzione. Ma molto presto ti sei messo ad affrontare problemi enormi, con un numero sempre crescente di seguaci!
Fin dall’inizio, sono state tre le cose particolarmente impressionanti nel tuo modo di lavorare. La prima è legata al tuo gusto per l’esaustività; come leggere l’intero libro di Stroock & Varadhan per riuscire a entrare nella teoria dei processi stocastici o leggere il mio libro sul trasporto ottimale da pagina 1 a pagina 1000. L’altra è legata alla tua volontà di affrontare tutto ciò che la vita ti mette di fronte. E la terza è il tuo cercare sempre la spiegazione, il più possibile semplice e essenziale, che sta alla base di una dimostrazione complicata.
Il nostro compito con Albert e Luigi è stato quello di provare a farti rallentare un po’, sottolineando la necessità di scrivere articoli con grande cura, esplorare i problemi in profondità, scrivere e riscrivere prima della pubblicazione. E di affidarti il maggior numero possibile di problemi! La velocità con cui hai fatto progressi e hai aumentato la tua gamma di argomenti  di ricerca è stata sorprendente.
Mi resi presto conto che avevi buone probabilità di vincere la medaglia Fields. Come al solito, hai soddisfatto le aspettative di tutti! Questa è stata una delle grandi gioie della mia carriera; ero accanto a Luigi durante la partecipazione alla cerimonia; non dimenticherò mai quel giorno.
Buona fortuna per tutti i tuoi sforzi, Alessio, goditi la conferenza e ci vediamo presto!”

Riprendendo ora il mio discorso, dopo la lettura del messaggio di Villani, vorrei sottolineare che quella di Alessio è una storia di successo molto bella ed esemplare per molte ragioni: è una storia di perseveranza – Alessio in molte occasioni pubbliche ha già parlato dei suoi sforzi durante il primo anno alla Normale per colmare la lacuna che aveva in Calcolo -; è una storia di ambizione – ricordo ancora quando alcuni anni fa abbiamo iniziato a parlare della Fields, e ci siamo resi conto che poteva davvero farcela -; ed è una storia di cooperazione. Cooperazione a Pisa e a livello nazionale, e questo tema sarà toccato dai miei colleghi Petronio e Cannarsa, ma anche cooperazione internazionale e in particolare quella italo-francese, quando nel 2005 Alessio, grazie ad Albert Fathi, ha avuto l’occasione di visitare Lione. Questo ha determinato un anno dopo la mia supervisione, insieme a Villani, del dottorato di Alessio e in questo modo Alessio ha potuto beneficiare sia della scuola italiana di Analisi che di quella francese.

Brevemente, aggiungo anche una sorta di dichiarazione politica, sperando che non la troverete fuori luogo, in questa felice occasione. In quest’ultimo mese, mentre la Scuola Normale è stata oggetto di un forte attacco mediatico, quasi tutti noi siamo rimasti in silenzio, responsabilmente e fermamente aspettando la fine, il 9 gennaio, di una procedura dolorosa e senza precedenti, ma completamente democratica e trasparente.

Poiché credo che, in questo momento delicato, possiamo contare su un rafforzato senso di coesione all’interno della nostra comunità, ho trovato importante in questa occasione sottolineare l’essenza della Scuola Normale Superiore. L’essenza della nostra Scuola consiste:

– nel valore che diamo ai nostri studenti, la principale fonte delle nostre conquiste scientifiche;
– nel valore che diamo alle decisioni collegiali, in una comunità ancora relativamente piccola.

In chiusura, vorrei ringraziare lo staff del Centro De Giorgi, di Eventi Culturali e delle Edizioni SNS per la perfetta organizzazione di questo evento, un altro bellissimo esempio di collaborazione, questa volta interna alla Scuola Normale Superiore, e il nostro sponsor UniCredit. Potete vedere ora sullo schermo come continuerà il nostro programma, e tornerò più tardi sulla, forse troppo breve, presenza di Alessio nella Scuola Normale Superiore.

*Luigi Ambrosio
Professore ordinario di Analisi Matematica
Scuola Normale Superiore

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