Il collezionismo di materiale grafico in una pubblicazione di Miriam Fileti Mazza

Storia di una collezione: dai libri di disegni e stampe di Leopoldo De’ Medici all’età moderna” di Miriam Fileti Mazza”, ricercatrice della Normale di Pisa, ricostruisce le vicende del collezionismo di materiale grafico attraverso l’analisi delle diverse politiche di gestione del Gabinetto dei disegni e delle stampe degli Uffizi. La cronaca narra le impostazioni classificatorie del seicento baldinucciano, la prassi del mercato e del collezionismo mediceo, passando dalla programmazione e dai rigorosi ordinamenti settecenteschi promossi da importanti protagonisti quali furono Antonio e Raimondo Cocchi, Giuseppe Pelli Bencivenni e Luigi Lanzi.

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La pubblicazione, edita da Olschki, prosegue con la direzione di Tommaso Puccini fino al suo Trattato sull’incisione del 1810, quando la Galleria iniziò un diverso percorso che la vide, nell’avvio al nuovo secolo, riconsiderare le istanze del passato nella volontà di legami più forti con l’ambiente artistico della città. Nella vita degli Uffizi, l’attenzione e le soluzioni amministrative ed espositive rivolte alla collezione di disegni e stampe, coincisero con l’evoluzione stessa del museo e furono specchio dei vivaci fermenti culturali che avrebbero stabilito la moderna politica del Bene Culturale. Un vastissimo apparato documentario arricchisce inoltre la cronaca del periodo esaminato, rivolgendo una particolare attenzione all’inedito Inventario delle stampe sciolte 1779-1782-1783 (due tomi di circa 500 carte l’uno) integralmente trascritto, che riproduce sigle e monogrammi dei tanti incisori anche in una riassuntiva tabella dimostrativa (Volume pubblicato dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico – Polo Museale Fiorentino – Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi – Scuola Normale Superiore di Pisa).

Nata a Firenze nel 1954, dal 1980 M. Fileti Mazza è ricercatrice di «Storia dell’Arte e Archeologia» presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. Ambiti privilegiati delle proprie ricerche, alle quali ha dedicato numerosi saggi e pubblicazioni, sono l’informatica applicata alla storia dell’arte – che l’ha vista fondatrice del Centro di Ricerche Informatiche per i Beni Culturali della Normale e dal 2007 vicepresidente della Fondazione Memofonte (Studi per le ricerche informatiche delle fonti storico-artistiche) – e lo studio della storiografia artistica medicea-lorenese con particolare attenzione al collezionismo e alla politica museografica degli Uffizi. Ultimamente ha sviluppato progetti di storiografia contemporanea, pubblicando studi relativi a carteggi e altri documenti di personalità dal tardo Ottocento ai primi anni del XX secolo.