In quale tempo vive un matematico? Risponde Marco D’Eramo

Marco D’Eramo, scrittore e giornalista, si interroga sulla relazione tra matematica e storia nell’ambito delle conferenze del Centro di ricerca matematica Ennio De Giorgi. In quale tempo vive un matematico? Quale influenza può avere su una scoperta matematica il contesto socio-culturale in cui essa avviene? E quanto a sua volta una scoperta matematica è capace di incidere sul proprio tempo? Marco D’Eramo risponde a questi interrogativi giovedì 31 maggio, alle ore 21, nell’Aula Dini di via Del Castelletto.

Laureato in Fisica a Roma, Marco D’Eramo ha studiato con Pierre Bourdieu alla École Pratique des Hautes Études di Parigi. È stato corrispondente di “Paese Sera”, collaboratore di “Espresso” e di “Mondo operaio”. Da molti anni scrive su “Il Manifesto”. È autore di diversi saggi, tra cui: “Il maiale e il grattacielo” (1995), reportage urbano su Chicago, città emblematica dell’universo americano, della potenza rivoluzionaria e sovversiva del capitalismo; “Lo sciamano in elicottero” (1999), una raccolta di articoli in cui prende in esame la modernità; è coautore di “Gli ordini del caos”, con Marcello Cini e Franco Carlini.


D’Eramo, per la conferenza al Centro De Giorgi, si interrogherà sulla relazione che intercorre fra ricerca matematica, che sembra una fra le attività umane più separate dalla storia, e le idee del contesto in cui tale attività si inserisce. In particolare, prenderà in considerazione tre momenti distinti: la geometria cartesiana, le geometrie non euclidee ottocentesche e la crisi dei fondamenti del Novecento.

Nato dal lavoro congiunto dei tre atenei pisani – Università, Scuola Normale e Scuola Sant’Anna, il Centro de Giorgi, diretto da Mariano Giaquinta, propone da cinque anni il ciclo di incontri “Matematica, cultura e società”, curato da Ilaria Gabbani (Centro interuniversitario Ennio De Giorgi) e Pietro Majer (Università di Pisa). Una occasione per creare un canale di comunicazione tra il mondo della ricerca scientifica e la società contemporanea, spiegando la matematica dal punto di vista di altre discipline e prospettive come la storia, la filosofia, la musica, la medicina, la meteorologia.