La Normale finalista al Premio Möbius Multimedia Lugano

Il sito della Biblioteca della Scuola Normale Superiore di Pisa, http://biblio.sns.it/ , arriva fra i sei candidati alla
vittoria del premio che la città di Lugano e la Radiotelevisione Svizzera di lingua italiana promuovono per valorizzare la cultura dei prodotti multimediali.

Giunto quest’anno all’undicesima edizione, il Premio Möbius Multimedia Lugano che si terrà al Palazzo dei Congressi di Lugano il 5 e 7 maggio 2007, potrebbe premiare il sito della Biblioteca della Normale. Lo spazio sul sito www.sns.it dedicato al patrimonio librario della Scuola, che vanta una collezione di circa 800.000 unità, si è infatti classificato fra i sei finalisti del premio, insieme ai siti dell’Università degli Studi di Verona, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Istituto Universitario di Architettura di Venezia, Luiss – Libera Università Internazionale degli Studi Sociali e Università degli Studi di Milano Bicocca.

La Biblioteca della Normale proprio in questo momento sta sviluppando una biblioteca “parallela” digitale nella quale confluisce, gradatamente ma con costanza, un ampio ventaglio di risorse, tra cui i manoscritti posseduti dalla Biblioteca e digitalizzati al fine di garantirne la conservazione e una più ampia fruizione. Questa tendenza all’innovazione fa sì che il sito della Biblioteca si introduca molto bene nel quadro dell’iniziativa del premio Möbius Multimedia Lugano, manifestazione promossa dalla città di Lugano, dove ha sede una facoltà di Scienze della Comunicazione, e dalla Radiotelevisione Svizzera di lingua italiana con lo scopo di un’occasione qualificata per far conoscere i prodotti multimediali realizzati da editori dell’area linguistica italiana e per allargare la loro visibilità e notorietà in ambito locale e internazionale. Per i promotori del Möbius Lugano, convinti che i prodotti multimediali rappresentino una conquista importante per migliorare la diffusione delle conoscenze e del sapere, è fondamentale sviluppare a tutti i livelli la loro fruizione e puntare su una cultura che ne produca esempi sempre più completi e funzionali.