Nasce il “Dynamics and Information Research Institute”, frutto della collaborazione tra UniCredit e Scuola Normale

PuteanoPromuovere e gestire progetti di ricerca scientifica e tecnologica con un occhio alle potenziali ricadute in ambito industriale. È questo l’obiettivo della convenzione quinquennale firmata quest’oggi da Federico Ghizzoni, Amministratore Delegato UniCredit, Paolo Fiorentino, Vice Direttore Generale UniCredit, e Fabio Beltram, Direttore della Scuola Normale Superiore. La stipula dell’atto prevede la costituzione del “Dynamics and Information Research Institute”, un’unità di ricerca mista, all’interno della quale il dipartimento Research and Development di UniCredit e Scuola Normale Superiore si impegnano a sviluppare attività di ricerca in settori di interesse comune.

“La collaborazione con la Scuola Normale Superiore – ha ricordato Federico Ghizzoni, AD UniCredit – si inserisce in un complesso di azioni con cui la banca sostiene l’innovazione come parte integrante del proprio piano strategico, nonché della crescita del sistema economico del Paese. Coerentemente con questo scopo, già dal 2012 UniCredit si è dotata di una struttura dedicata alla ricerca e sviluppo con l’obiettivo di proporre nuove soluzioni al mercato, generando, brevettando e implementando idee innovative che, tradizionalmente, non vengono associate al settore bancario, ma che in futuro potranno migliorare il servizio e l’interazione con il cliente.”

“La banca sta investendo molte risorse ed energie per rinnovare la propria offerta di servizi – ha osservato Paolo Fiorentino, Vice Direttore Generale e COO di UniCredit – ed è quindi interessata a sostenere, valorizzare e trarre utili indicazioni dall’attività delle università, dei ricercatori e dei professionisti del mondo dell’information and communication technology, secondo le logiche di quella che oggi viene definita ‘open innovation’. Da collaborazioni come quella con la prestigiosa Scuola Normale Superiore nasceranno nuove soluzioni e best practice in grado di migliorare costantemente l’efficacia nell’interazione con i clienti, nei prodotti e nella nostra attività di comunicazione”.

“La Scuola Normale Superiore ha come obiettivo primario quello di contribuire allo sviluppo culturale ed economico del Paese – ha dichiarato Fabio Beltram, Direttore della Scuola Normale Superiore. – È noto il nostro lavoro come luogo di selezione e formazione per giovani di talento, ma vogliamo e possiamo fare di più. Grazie a questo accordo nasce oggi un’altra opportunità di collaborazione e crescita per la lunga tradizione di ricerca matematica della Scuola. Vediamo con grande favore iniziative di questo tipo che mettono a frutto le nostre competenze e rappresentano importanti occasioni per i nostri allievi che dal confronto con le problematiche del mondo reale traggono ispirazione e possono sviluppare una preziosa sensibilità per affrontare le sfide più attuali. Questa competenza è una risorsa straordinaria per il loro inserimento nel mondo del lavoro e li rende una risorsa ancora più preziosa perquello sviluppo di cui il nostro paese ha oggi un forte bisogno”.

Secondo Stefano Marmi, professore di Sistemi Dinamici alla Scuola Normale e co-responsabile scientifico dell’istituto “La distanza tra modelli teorici e applicazioni è diventata molto esigua oggi. Stiamo vivendo una nuova Rivoluzione Industriale guidata dal numero e dalla matematica, così come quella dell’Ottocento fu guidata dalla chimica e dalla fisica. Nelle applicazioni oggi si traducono i concetti e modelli astratti dei matematici in algoritmi e programmi e la collaborazione che abbiamo stabilito ne è un esempio significativo”.

Per contribuire allo svolgimento delle attività di ricerca, UniCredit corrisponderà alla Scuola Normale Superiore un contributo finanziario che avrà un ammontare minimo di 50.000 euro, sino a un ammontare massimo di 200.000 euro per ciascun anno di durata della convenzione. Inoltre, all’atto della stipula della convenzione, UniCredit e Scuola Normale Superiore si sono impegnate a mettere a disposizione, per quanto di propria competenza, risorse umane e strumentali, oltre alla disponibilità di locali e strutture funzionali agli obiettivi della collaborazione congiunta.

Sono già stati definiti i primi ambiti di ricerca in cui i due istituti coopereranno all’interno del Dynamics and Information Research Institute. In particolare essi sono: Lo studio di sistemi dinamici, non-linearità, processi casuali e pseudocasuali, con l’obiettivo di individuare le limitazioni di tipo computazionale insite negli attuali modelli pseudo-casuali e creare una sempre più precisa modellizzazione di sistemi economico-finanziari previsionali non deterministici; Lo studio della teoria delle reti, sistemi complessi, modelli ad agenti, che ha importanti implicazioni, ad esempio, per i sistemi di pagamento, i modelli di credito e la previsione di propagazione di dinamiche di shock di sistema;

 Lo studio di serie temporali ad alta frequenza, teoria dell’informazione e teoria ergodica computazionale, che comporta la sfida concettuale di costruire modelli ad altissima dimensionalità capaci di descrivere e prevedere dinamiche e interdipendenze di sistemi sempre più complessi.

Milano, 1 agosto 2014