“Programma per la Ricerca Regionale in Materia di Salute 2009”: finanziati due progetti di ricercatori della Normale

Il bando della Regione Toscana premiava i progetti di alta qualità scientifica, con possibili ricadute sanitarie, realizzati in centri di ricerca toscani. Due sono stati i lavori presentati da ricercatori della Normale premiati: quello di Valentina Bambini, del Laboratorio di Linguistica della Scuola, dal titolo “Assessment of Pragmatic Ability and Cognitive Substrates”; quello di Ranieri Bizzarri, del Laboratorio NEST, con lo studio “New diagnostic strategies from nano-engineered viral capsid proteins”.

Il progetto di Valentina Bambini mira a sviluppare un approccio ecologico all’esame dei disturbi

del linguaggio e prevede la creazione di uno strumento per la valutazione dei deficit comunicativi in pazienti affetti da differenti disturbi clinici. Il lavoro coinvolge principalmente 2 ricercatori e prevede contatti con varie strutture clinico-sanitarie sul territorio regionale e nazionale.

Il progetto di Ranieri Bizzarri intende realizzare particelle proteiche simili a virus artificiali con dimensioni inferiori a 50 nanometri (5 milionesimi di centimetro) e prive dell’infettività tipica dei virus reali. Queste nanoparticelle saranno ingegnerizzate per includere al loro interno farmaci o sensori diagnostici da rilasciare in seguito all’interno di cellule target dove possano svolgere la loro azione. Sono 4 i ricercatori coinvolti.

La Regione aveva stanziato 14.450.000 euro per il bando “Programma per la Ricerca Regionale in Materia di Salute 2009”. Il bando intendeva valorizzare e consolidare le eccellenze della ricerca presenti sul territorio toscano, ponendo particolare attenzione ai progetti innovativi in grado di orientare nuove conoscenze ai bisogni di salute del cittadino e di produrre risultati brevettabili. I ricercatori potevano venire anche da fuori Toscana, ma essere disponibili a realizzare il loro progetto nelle strutture toscane. Era valutata la validità del progetto dal punto di vista della possibile efficacia sanitaria, oltre alla “eccellenza” dell’istituzione di ricerca presente sul territorio toscano ospitante. Ogni singolo progetto è finanziato per una cifra non superiore a 200.000 euro annui.

Il Laboratorio di Linguistica della Scuola Normale, diretto da Pier Marco Bertinetto, opera in diversi settori della linguistica, sia teorica sia sperimentale, dalla fonetica alla morfologia alla pragmatica, collaborando con numerose istituzioni sia italiane sia straniere. Il progetto di ricerca finanziato dalla Regione rientra nel filone della neurolinguistica e specificamente della neuropragmatica clinica.

Il Laboratorio NEST, diretto da Fabio Beltram, è attivo in un ampio spettro di tematiche di nanoscienza, che vanno dalla crescita e indagine sperimentale di nanostrutture semiconduttore/superconduttore, agli studi di singola molecola in tessuti e cellule in vivo. Nonostante questo ampio campo d’indagine, gli scienziati del NEST adottano un approccio scientifico unificato, grazie alla vicina integrazione culturale dei suoi gruppi multidisciplinari, che è caratteristica peculiare della nanoscienza. Il progetto finanziato dalla Regione rientra nella linea di ricerca in nanobiotecnologia, centrata sulla progettazione e l’applicazione di nano dispositivi intelligenti di origine biologica o parzialmente sintetica per il monitoraggio e la manipolazione ad alta risoluzione di processi biomolecolari in cellule viventi.