Tra guerra giusta e inutile strage. Incontro con Daniele Menozzi a Palazzo Blu

_DSC5193Daniele Menozzi, professore ordinario di Storia Contemporanea alla Scuola Normale Superiore, sarà ospite del prossimo appuntamento organizzato per gli Incontri a Palazzo Blu. Suoni, immagini e parole, che si terrà giovedì 7 maggio alle ore 17.00 nell’Auditorium dello stesso palazzo museale. L’iniziativa rientra nel ciclo di attività, a ingresso gratuito, pensate per affiancare le diverse esposizioni in programma e, in questo caso specifico, la mostra “I segni della guerra” dedicata alla commemorazione del centenario della Prima Guerra Mondiale. Menozzi interverrà all’interno del dibattito intitolato “Tra guerra giusta e inutile strage: i cattolici nel primo conflitto mondiale”, durante il quale verrà ricostruito l’atteggiamento politico della chiesa durante la Grande Guerra. Le posizioni cattoliche tenute nei confronti della guerra, articolate tra la dimensione oggettiva di una necessità bellica e quella soggettiva di una coscienza evangelica, forniranno dunque lo spunto per avviare una discussione proficua su una tema basilare della nostra storia, tuttora oggetto di grande interesse.

Daniele Menozzi si è laureato alla Facoltà di Scienze Politiche all’Università di Bologna. Dopo aver insegnato in varie università (Bologna, Lecce, Trieste, Firenze), dal 2003 è professore ordinario di Storia Contemporanea alla Scuola Normale superiore di Pisa. E’ membro di comitati di diverse istituzioni scientifiche, tra le quali la fondazione Murri e dell’Istituto dell’Enciclopedia italiana. E’ coordinatore del semestrale “rivista di storia del cristianesimo” (Brescia) e nell’anno accademico 1999-2000 è stato “Directeur d’études invité” presso l’Ecole Pratique des Hautes Etudes di Parigi. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Chiesa, pace e guerra nel Novecento. Verso la delegittimazione religiosa dei conflitti (Il Mulino, 2008), Chiesa e diritti umani. Legge naturale e modernità politica della Rivoluzione francese ai giorni nostri (Il Mulino, 2012) e Giudaica perfidia. Uno stereotipo antisemita fra liturgia e storia (Il Mulino, 2014).