“Un giorno da ricercatore”. Vincono 5 studentesse

FotogrupposeduteCinque giovanissime studentesse con il sogno di fare le ricercatrici. Sono state selezionate dalla Scuola Normale con il concorso nazionale “Un giorno da ricercatore”, iniziativa indetta per la prima volta quest’anno nell’ambito del progetto Vis (Immersioni Virtuali nella Scienza).

Hanno affiancato nella giornata di oggi ricercatori di professione negli ambiti di Cosmologia, Archeologia, Fisica delle Particelle, Biofisica e Chimica, conoscendo in diretta, nei laboratori e nelle strutture della Scuola Normale a Pisa, che cosa significhi confrontarsi con le sfide quotidiane di questo mestiere.

La selezione è avvenuta tra febbraio e aprile. A ragazzi e ragazze di licei e istituti tecnici di tutta Italia era stato chiesto di redigere un testo di taglio giornalistico su una scoperta che li aveva particolarmente colpiti: in 350 hanno risposto all’iniziativa, prendendo carta e penna, o meglio tablet e pc/Mac, per cimentarsi con concetti e nozioni ardui e con un tipo di scrittura professionale, e di settore, piuttosto complicata per studenti così giovani (l’età media dei partecipanti è 16 anni). Gli elaborati sono stati valutati da una giuria composta da docenti e ricercatori della Scuola Normale, che ha stilato una graduatoria di 20 articoli e da questa premiati i 5 migliori. A vincere sono state Alice Dell’Acqua, di Romano di Lombardia, in provincia di Bergamo, (Scuola Europea di Varese), con l’articolo “I quanti smentiscono Einstein”; Elisabetta Lombardo, di Iglesias in Sardegna (Liceo Scientifico Giorgio Asproni di Cagliari), con l’articolo “Labirinti, macedonie e mappe alla scoperta delle cellule cerebrali”;  Clarissa Bartali, di Empoli (Liceo Scientifico Europeo Santissima Annunziata), con l’articolo “Lhc cerca Susy disperatamente”; Elena Floris, di Varese (Liceo Scientifico Galileo Ferraris), con l’articolo “Oltre il genoma”; Sofia Wallisch originaria del Colorado, ma residente in Italia, a Genova (Deledda International School), che ha scritto di “Cosmology: a World (or Universe) of Ups and Downs”.

Oltre che un attestato della Scuola Normale e alcuni gadget, sarà data la possibilità alle giovani studentesse di continuare a collaborare con il progetto Vis della Scuola Normale, che, in un anno di attività, sta riscuotendo un inaspettato successo: 115.000 click sul sito web Vis per 25.000 utenti conteggiati, 300 studenti e 200 privati in visita al Cave del Centro DreamsLab, 1.200 persone tra il pubblico delle conferenze “Ti racconto la scoperta che mi ha cambiato la vita”. A premiare le studentesse il direttore della Scuola Normale, Fabio Beltram, il responsabile e il coordinatore del progetto Vis, rispettivamente Andrea Ferrara e Marcos Valdes, il direttore del DreamsLab Vincenzo Barone, con un saluto portato dal direttore di TuttoScienze Gabriele Beccaria.