Per il ciclo di conferenze “La Normale delle idee”, un dialogo con il professor Massimo Fusillo su l’universo della regia, martedì 12 maggio, alle ore 18.
 
 PISA, 8 maggio 2026. Uno dei più apprezzati registi italiani, Mario Martone, è ospite del ciclo di conferenze “La Normale delle idee”, a Pisa, alla Scuola Normale Superiore. “L’universo della regia” è il titolo dell’incontro, martedì 12 maggio alle ore 18.00, per raccontare i meccanismi che consentono al caleidoscopico mondo davanti alla macchina da presa o sulle tavole del palcoscenico (fatto di un intersecarsi di gesti, ambienti, luci, suoni), di diventare rappresentazione della realtà e proiezione della visione dell’autore. 

A dialogare con il regista sarà Massimo Fusillo, professore ordinario che al cinema e al suo immaginario, soprattutto letterario, ha dedicato importanti saggi. Nel corso dell’incontro saranno proiettati esempi significativi di scene dalla filmografia di Martone. 

 L’arte di Mario Martone è una delle più riconoscibili nel mondo del teatro e del cinema italiani, capace di rappresentare allo stesso tempo l’intimità dei personaggi, la loro dimensione civile e gli ambienti in cui si trovano a muoversi (su tutti la città di Napoli), con una visione intensa, unitaria, rigorosa e profondamente innovativa

 Inizia il proprio percorso negli anni Settanta nel teatro, come fondatore del gruppo sperimentale Falso Movimento, confluito poi in Teatri Uniti, insieme a Toni Servillo e Licia Maglietta, distinguendosi per un approccio registico che unisce intensità visiva, centralità del corpo attoriale e riflessione sul rapporto tra spazio scenico e memoria storica. Per il teatro ha firmato importanti regie di testi classici e contemporanei, lavorando su autori come De Filippo, Leopardi, Pasolini, Shakespeare. Parallelamente ha realizzato prestigiose regie d’opera nei maggiori teatri italiani ed europei, imponendosi per uno stile rigoroso, visivamente potente, capace di fondere tradizione e sperimentazione.
 
 Nel cinema si afferma con il lungometraggio di esordio, Morte di un matematico napoletano (1992), sulle ultime settimane di vita del matematico Renato Caccioppoli. Da allora costruisce una filmografia coerente e profondamente personale, in cui il racconto individuale si intreccia con la dimensione politica, storica e culturale del Paese. Tra le sue tante opere di successo ricordiamo L’amore molesto (1995), tratto dal romanzo di Elena Ferrante, Noi credevamo (2010), affresco sul Risorgimento italiano, Il giovane favoloso (2014), sulla vita di Giacomo Leopardi interpretato da Elio Germano, Qui rido io (2021), dedicato al commediografo Eduardo Scarpetta.

 Nel 2025 Martone ha presentato al Festival di Cannes “Fuori”, sulla vita della poetessa e scrittrice Goliarda Sapienza, interpretata da Valeria Golino. A marzo 2026 ha iniziato le riprese del suo nuovo film, Scherzetto, con protagonista Toni Servillo.

Alla conferenza alla Normale di Pisa Martone racconterà il proprio lavoro attraverso un dialogo con Massimo Fusillo, professore di Critica letteraria e letterature comparate, studioso della ricezione contemporanea del mito antico, di teoria e storia del romanzo, di critica tematica, dei rapporti fra letteratura e psicanalisi e fra letteratura e cinema. A quest’ultimo tema ha dedicato numerosi saggi, tra cui Feticci. Letteratura, cinema, arti visive; L'immaginario polimorfico fra letteratura, teatro e cinema; La Grecia secondo Pasolini. Mito e cinema.
 

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