Mozione deliberata dal Senato Accademico il 22 luglio 2025


Il Senato Accademico della Scuola Normale Superiore constata con dolore e preoccupazione la catastrofe umanitaria e il peggioramento continuo delle condizioni del popolo palestinese, rilevando l’aggravarsi di pesanti e sistematiche forme di oppressione, discriminazione e violazione del diritto internazionale umanitario a danno della popolazione civile nella striscia di Gaza e in Cisgiordania e la pressoché totale distruzione delle infrastrutture sanitarie, scolastiche e universitarie nella striscia di Gaza.

Di fronte all’attuazione di queste gravi e sistematiche violazioni del diritto internazionale, nonché al perdurare della detenzione degli ostaggi dal 7 ottobre 2023, la comunità accademica della Normale ha già espresso e ribadisce ora la sua chiara, ferma e unanime condanna.

Alla luce dell’eccezionalità dell’attuale situazione, il Senato Accademico ritiene indispensabile ribadire il contenuto della propria delibera del 26 marzo 2024, richiamando la necessità di ispirare le attività di ricerca e di insegnamento al rispetto dell’art. 11 della Costituzione della Repubblica Italiana, che ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali, e dell’art. 1 del proprio Statuto, che impegna la Normale a operare al servizio dell’umanità, contribuendo alla giustizia, alla pace e alla tutela dei diritti umani.

Ai sensi della delibera, la Normale si era impegnata a valutare con la massima attenzione e cautela ogni accordo istituzionale e proposta di collaborazione scientifica che potesse attenere allo sviluppo di tecnologie dual use utilizzabili per scopi militari e alla messa in atto di forme di oppressione, discriminazione o aggressione a danno della popolazione civile, come continua ad avvenire, ormai quotidianamente, nella striscia di Gaza e in Cisgiordania. Nei mesi scorsi ha pertanto istituito il «Panel Accademico sulla Sicurezza e Integrità della Ricerca (PASIR)» e creato una delega prorettorale a «Trasferimento, valorizzazione e uso responsabile della conoscenza», avviando inoltre la collaborazione con il «Centro strategico Sicurezza, Rischio e Vulnerabilità (SRV)» dell’Università di Genova al fine di ottenere un quadro informativo sul tema e organizzare corsi di formazione rivolti a tutto il personale con ruoli di responsabilità nel supporto alla ricerca, alla didattica, all’internazionalizzazione, all’open science, alla sicurezza informatica e all’ICT.

Premesso che la Normale non ha in atto accordi di cooperazione con enti di ricerca e istituzioni universitarie israeliane, il Senato Accademico impegna oggi la Scuola a:

- intensificare la partecipazione alle iniziative della «Rete delle Università Italiane per la Pace», sia promuovendo azioni concrete di solidarietà verso ricercatori e ricercatrici delle zone colpite dai conflitti nell’àmbito del programma Scholars At Risk, sia tramite proprie iniziative di carattere scientifico;
- non stringere accordi istituzionali di cooperazione o collaborazione con istituzioni, università ed enti di ricerca israeliani che, alla luce della più attenta valutazione, risultino implicati direttamente o indirettamente nelle violenze e nell’occupazione a danno delle popolazioni civili di Gaza e di Cisgiordania; tale impegno resterà valido fino alla fine della crisi umanitaria, al cessate il fuoco definitivo e a concreti impegni verso la ricostruzione di Gaza, nonché fino al ripristino del rispetto dei diritti umani in Palestina e del diritto internazionale, a partire dall'attuazione delle Risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’ONU 181, 194, 242 e seguenti;
- caldeggiare, nella convinzione che il dialogo transnazionale possa contribuire ad arginare qualsiasi forma di nazionalismo e razzismo e a promuovere la pace e i valori umanitari, le collaborazioni individuali con studiosi e studiose israeliani e con organizzazioni non governative dedite alla difesa dei diritti umani, che restano escluse dalla valutazione di cui sopra;
- rafforzare e consolidare le attività di valutazione e monitoraggio del «Panel Accademico sulla Sicurezza e Integrità della Ricerca» al fine di assicurare il rispetto dei principi sopra enunciati e a proseguire i corsi di formazione interni per tutta la comunità.

Il Senato Accademico esprime piena solidarietà e supporto alla comunità universitaria palestinese, condannando la sistematica distruzione dell’apparato scolastico e accademico, e impegnandosi a intensificare i programmi di aiuto e cooperazione già avviati e a sollecitare finanziamenti supplementari per accogliere studiose/i e studentesse/studenti palestinesi alla Normale.

Il Senato Accademico esprime solidarietà e supporto a tutte e tutti coloro che, nella comunità universitaria israeliana, denunciano l’emergenza umanitaria e le violazioni dei diritti fondamentali in Palestina; assicura inoltre piena disponibilità ad accogliere studiose/i e studentesse/studenti israeliane/i contrari/e all’occupazione, all’espulsione, alla guerra in atto e a qualsiasi dottrina che le legittimi, risultando spesso vittime, a loro volta, di azioni sanzionatorie.

Il Senato Accademico, infine, fa appello al governo italiano e alle istituzioni europee perché assumano una posizione chiara e inequivocabile contro le violazioni del diritto internazionale, esigano l’immediato cessate il fuoco, e operino attivamente per la protezione della popolazione civile e per il riconoscimento dello Stato palestinese, mentre esprime profonde riserve sull’opportunità, nel contesto attuale, del bando MAECI di collaborazione Italia-Israele e sulla partecipazione allo stesso.

Il Senato Accademico dispone la pubblicazione del testo della mozione sul sito della Normale nonch́é la sua diffusione attraverso gli altri canali mediatici della stessa, e conferisce al Direttore il mandato di farsi portavoce delle posizioni espresse nella presente mozione, in particolare presso il MUR, il MAECI e la CRUI, sollecitando, in ogni sede istituzionale, l’urgenza della difesa dei valori e dei principi etici cui devono attenersi l’università e la ricerca.