Il Direttore Alessandro Schiesaro ha ripercorso i risultati scientifici e formativi dell’ultimo anno e illustrato gli obiettivi 2026–2031. Nuove misure per il diritto allo studio, collaborazioni tra istituzioni di ricerca e investimenti nell’intelligenza artificiale. Le rivendicazioni degli studenti.


Pisa, 16 ottobre 2026. La Scuola Normale Superiore ha inaugurato oggi l’anno accademico 2026/2027, il 216° dalla sua fondazione, con una cerimonia a Palazzo della Carovana. Nella prolusione, il Direttore Alessandro Schiesaro ha tracciato un bilancio dei risultati conseguiti nell’ultimo anno e presentato le prospettive di sviluppo della Scuola, delineate nel Piano strategico 2026–2031, approvato dal Senato accademico e dal Consiglio di amministrazione il 30 settembre scorso.

Il Piano punta a rafforzare la qualità della formazione e della ricerca, l’interdisciplinarità e l’apertura internazionale, preservando i caratteri distintivi della Normale. Tra le prospettive indicate figurano percorsi didattici più flessibili, il potenziamento delle competenze digitali e una proposta di istituzione di una Scuola dottorale di Ateneo, accompagnata da un servizio amministrativo dedicato, per migliorare il coordinamento e il sostegno ai percorsi di dottorato.

Ricerca e innovazione costituiscono un altro asse centrale del Piano strategico. Schiesaro ha annunciato l’istituzione di un Tavolo annuale sulla ricerca, il potenziamento del centro per il calcolo ad alte prestazioni (HPC) e lo sviluppo di una strategia sull’intelligenza artificiale, nei suoi aspetti teorici, applicativi ed etici. È prevista inoltre la proposta di un centro dedicato alle Digital Humanities, mentre l’Istituto Ciampi, valorizzato come luogo di raccordo interdisciplinare fra le tre Classi, avvierà a gennaio il progetto interclasse Umano, post-umano, oltre-che-umano: sfide scientifiche, etiche e politico-sociali.

Tra i risultati dell’ultimo anno, il Direttore ha ricordato oltre 11 milioni di euro di finanziamenti alla ricerca, ottenuti attraverso il Fondo Italiano per la Scienza, il Fondo Italiano per le Scienze Applicate e un progetto ERC Proof of Concept. Schiesaro ha inoltre richiamato undici riconoscimenti ottenuti da docenti e professori emeriti, tra premi scientifici internazionali, onorificenze, elezioni in accademie e incarichi di rilievo, ai quali si aggiungono i numerosi premi conseguiti dalle allieve e dagli allievi.

Per gli allievi del corso ordinario, la Scuola ha istituito la borsa di studio commisurata alla condizione economica delle famiglie, introdotta quest’anno in aggiunta alla gratuità del vitto, dell’alloggio e della formazione, per garantire che il merito rimanga l’unico criterio di accesso alla Normale. La misura si affianca al progetto MeMo – Merito e Mobilità sociale, dedicato a favorire l’accesso agli studi universitari di giovani provenienti da contesti meno favoriti. Sul fronte della didattica, sono previsti percorsi più flessibili, maggiori opportunità interdisciplinari e un rafforzamento delle competenze digitali. Da gennaio sarà inoltre operativo un ufficio dedicato al benessere, alla diversità, all’equità e all’inclusione.

Il Direttore ha infine sottolineato il ruolo fondamentale del personale tecnico, amministrativo e bibliotecario nell’attuazione del Piano strategico e annunciato la creazione di un servizio dedicato agli alumni e al fundraising. Da gennaio sarà inoltre operativo un ufficio per il benessere, la diversità, l'equità e l'inclusione, a sostegno della comunità della Scuola.

Nel corso della cerimonia e prima che si svolgesse, alcuni studenti del corso ordinario hanno manifestato pacificamente sullo scalone di accesso alla Sala Azzurra e poi direttamente nella Sala, portando all'attenzione generale una serie di rivendicazioni. In Sala Azzurra hanno inoltre preso la parola i rappresentati degli allievi e delle allieve, Giovanni Interdonato (PhD) e Massimiliano Foschi (corso ordinario) e del personale tecnico-amministrativo e bibliotecario con Chiara Taccola. 

Molto apprezzate la lezione magistrale della professoressa Luisa Torchia (Università degli Studi Roma Tre) su Potere digitale, società e democrazia.