Lo riceve “in riconoscimento dei suoi fondamentali risultati di ricerca nelle teorie delle stringhe e nella teoria quantistica dei campi”. Il professor Sagnotti è stato per venti anni ordinario della Scuola Normale.


PISA, 20 maggio 2026. Ad Augusto Sagnotti è stato assegnato il Premio Pomeranchuk, riconoscimento internazionale nel campo della fisica teorica dell’Istituto di Fisica Teorica e Sperimentale (ITEP) di Mosca.

Il Premio, che ogni anno viene conferito a due scienziati, di cui uno russo, intende porre all’attenzione della comunità scientifica internazionale i contributi eccezionali nel settore della fisica teorica, in particolare della fisica delle particelle elementari, nella teoria quantistica dei campi e in aree correlate. Il professor Sagnotti, ordinario di Fisica teorica alla Scuola Normale dal 2005 fino al pensionamento nel 2025, lo riceve “in riconoscimento dei suoi fondamentali risultati di ricerca nelle teorie delle stringhe e nella teoria quantistica dei campi”.


Intitolato all’eminente fisico sovietico Isaak Yakovlevich Pomeranchuk (1913-1966), che ha dato contributi fondamentali alla fisica delle particelle elementari, il Premio è stato istituito nel 1998. Lo hanno ricevuto in passato alcuni importanti fisici italiani, tra cui il Nobel Giorgio Parisi e il vincitore del Breakthrough Prize Sergio Ferrara.

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