Si intitola L’età nuova. Umanesimo e Rinascimento, pubblicata dalle Edizioni della Normale, la maxi opera in 4 volumi che racconta in maniera critica i secoli dal Tre al Cinquecento. Curata da Michele Ciliberto, è stata presentata ufficialmente la scorsa settimana alla Regione Toscana e all’Accademia dei Lincei.
 

PISA, 20 aprile 2026. È appena uscita nelle librerie (ed è stata presentata ufficialmente nei giorni scorsi alla Regione Toscana e all’Accademia Nazionale dei Lincei), L’età nuova. Umanesimo e Rinascimento, una poderosa opera in 4 volumi curata dallo storico della filosofia Michele Ciliberto. Pubblicata dalle Edizioni della Normale e dall’Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento (pp. 3.948, 280 euro), raccoglie 270 saggi di 138 studiosi e studiose di diverse nazionalità e generazioni, con un apparato iconografico di 648 immagini.

Un lavoro enorme per gettare uno sguardo sull’epoca che, riscoprendo i valori culturali, artistici e scientifici dell’antichità classica greca e romana fece tornare l’uomo al centro del mondo e misura di tutta le cose. Ma fu davvero così? Fu il primo movimento di crescita e di affermazione delle libertà dei moderni, che ebbe poi il definitivo compimento nell’Illuminismo, come il filosofo e matematico Jean-Baptiste d’Alembert decretò nel suo Discours préliminaire all’Encyclopédie? Fu una ‘età nuova’, come nell’Ottocento lo storico Jacob Burckhardt descrisse i secoli dal Trecento al Cinquecento nel suo La civiltà del Rinascimento in Italia?

La nuova opera, frutto di un lavoro di ricerca di anni, si inserisce nel filone dei volumi critici del mito di un’epoca come aurora della modernità. Il primo volume contiene saggi sulla storiografia del Rinascimento, quella che appunto ha plasmato, e nei secoli alimentato, questo mito; il secondo è costituito da “medaglioni” su singoli personaggi, noti e meno noti; il terzo ospita saggi su specifici temi quali filosofia, letteratura, storia dell’arte, filologia, storia della cultura, lingua, della musica, dei giardini, della cucina, della scienza, dell’arte militare; il quarto, contributi sui rapporti fra Italia ed Europa, includendo inoltre la bibliografia generale, un ricchissimo apparato iconografico, la lista delle abbreviazioni, l’indice dei nomi. L’opera cerca inoltre di mettere in risalto l’importanza delle donne, in particolare attraverso alcuni profili biografici.

Mercoledì 15 aprile a Firenze, si è svolta la presentazione nella Sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati. La Regione Toscana, che ha contribuito alla realizzazione dei volumi, è intervenuta con il Presidente Eugenio Giani e l’assessora alla cultura Cristina Manetti, prima di una tavola rotonda moderata dal giornalista Edoardo Camurri, con Elisabetta Sciarra (direttrice Biblioetca Nazionale Centrale Firenze), Roberto Ferrari (direttore Museo Galileo), la professoressa Simonetta Bassi (Università di Pisa).

Il giorno successivo, giovedì 16 aprile, presso l’Accademia Nazionale dei Lincei a Roma, si è replicato con il presidente dei Lincei Roberto Antonelli, il professore emerito della Normale Michele Ciliberto, e i professori Gennaro Sasso (Sapienza Università di Roma), Vincenzo Ferrone (Università di Torino), Alberto Melloni (Università di Modena e Reggio Emilia), Lucia Tomasi Tongiorgi (Università di Pisa).
 

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